Svizzera
Numerosi ospedali devono superare “notevoli ostacoli” per soddisfare i requisiti di legge
Redazione
20.08.2025 20:23

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È quanto emerge da un rapporto pubblicato da Swissmedic. Dai risultati delle verifiche effettuate sono emersi punti deboli ricorrenti in tutti i settori ispezionati.
Nel 2024 Swissmedic ha effettuato le ispezioni
sul ricondizionamento, sulla manutenzione e sulla vigilanza dei dispositivi
medici in 23 ospedali svizzeri. Il rapporto mostra che numerose strutture
devono ancora superare notevoli ostacoli per soddisfare i requisiti di legge. Dai risultati sono emersi punti deboli
ricorrenti in tutti i settori ispezionati.
Le lacune emerse
Sia nei servizi di ricondizionamento (SRDM) che nei reparti di endoscopia
sono state spesso rilevate lacune a livello delle infrastrutture, delle risorse
umane e dei processi di ricondizionamento. Fra i punti particolarmente critici, si legge in una nota stampa, rientrano "la mancanza di corsi di formazione continua per il personale
specializzato e una separazione fisica insufficiente tra zone pulite e zone
sporche". Per quanto riguarda la manutenzione, gli
ospedali "non hanno documentato e stabilito in modo adeguato i processi del
ciclo di vita dei dispositivi medici". Inoltre, "i rischi di cibersicurezza sono rimasti
irrisolti in oltre il 40% dei casi". Gli ospedali, infine, "dispongono raramente di piani di
vigilanza completi". Swissmedic, viene precisato, non ha rilevato alcun pericolo
immediato per i pazienti. Nei casi critici è stata imposta
l’adozione di misure immediate per garantire la sicurezza e la funzionalità dei
dispositivi medici.
Analisi delle cause e necessità di intervento
L’analisi dettagliata contenuta nel rapporto
sottolinea problemi strutturali: mancanza di tempo, pressione dei costi,
investimenti insufficienti e carenza di personale qualificato rallentano lo
sviluppo della qualità. In particolare, la subordinazione gerarchica degli SRDM
al blocco operatorio si dimostra controproducente. Swissmedic auspica una
maggiore autonomia organizzativa degli SRDM e il potenziamento della garanzia
della qualità tramite rapporti periodici. Un’altra importante misura per risolvere la
situazione "consiste nella promozione della formazione professionale per tecnologi per dispositivi medici. Anche gli investimenti per la
realizzazione di infrastrutture moderne e corsi di formazione sono essenziali.

