Berna
Nuovi impianti di stoccaggio per la Svizzera?
Redazione, Keystone-ATS
09.11.2022 10:04

Foto: © Chiara Zocchetti
La Confederazione ha annunciato oggi delle verifiche sulle condizioni legali e finanziare necessarie per introdurre un progetto che permetterebbe il rafforzamento dell'approvvigionamento energetico in Svizzera, riguardante gas naturale, biogas o idrogeno.
Verranno effettuate delle analisi sulla realizzazione di impianti di stoccaggio
stagionali, per gas naturale, biogas o idrogeno, ha annunciato oggi il Consiglio
federale, prendendo atto di un rapporto sul tema. L'esecutivo ha chiesto di
verificare le condizioni legali e finanziarie necessarie per un progetto che
permetterebbe la contribuzione al rafforzamento dell'approvvigionamento
energetico in Svizzera. Le analisi verranno presentate al Consiglio federale
entro la fine di aprile 2023, indica una nota governativa odierna. Gli esami
saranno condotti dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,
dell'energia e delle comunicazioni (Datec), in collaborazione con il
Dipartimento federale dell'economia della formazione e della ricerca (Defr) e
con il coinvolgimento del settore del gas.
Gas naturale attraverso importazioni
Attualmente la domanda di gas naturale può essere soddisfatta solo
attraverso le importazioni, perché la Svizzera non dispone di grandi impianti
propri per lo stoccaggio. In passato le imprese del settore del gas hanno condotto
indagini geologiche, che tuttavia non hanno portato alla realizzazione di alcun
progetto a causa all’insufficiente redditività economica e ai motivi tecnici
(ad esempio, mancano informazioni sul sottosuolo). Secondo l'esecutivo, la
priorità verrà data in primo luogo agli impianti di stoccaggio stagionale,
soprattutto sotterranei, anche per l'idrogeno. Tutto ciò ha come fine di
raggiungere l'obiettivo del Consiglio federale di azzeramento delle emissioni
nette di CO2. Dalla decisione alla realizzazione di questi impianti
intercorrono di norma dai cinque ai dieci anni.

