Cassa malati
Oggi l’annuncio dei premi 2023, stangata in vista
Keystone-ats
27.09.2022 07:57

Foto: ©Chiara Zocchetti
Per le 14 è in programma la conferenza stampa del ministro della Sanità Alain Berset. In Ticino previsti aumenti fino al 10%.
Costi della salute, oggi la resa dei
conti. Alle 14:00 è infatti previsto l’annuncio dei premi per il 2023, con la
conferenza stampa del ministro della Sanità Alain Berset. Gli esperti hanno già
preannunciato forti aumenti, fino a quasi il 10% in Ticino e l'8% nei Grigioni.
“Aumento del 10% per coprire i costi”
Secondo Verena Nold,
direttrice di Santésuisse, per coprire i costi sarebbe necessario un aumento
medio del 10%. E in alcune regioni, gli svizzeri potrebbero pagare premi ancora
più alti, ha dichiarato a Keystone-ATS all'inizio del mese.
Aumenti, colpa dei costi delle cure ambulatoriali e dei farmaci
La spesa per persona
assicurata è aumentata di oltre il 6% lo scorso anno. L'associazione degli
assicuratori malattia ritiene che il problema risieda principalmente nei costi
delle cure ambulatoriali e dei farmaci, oltre che negli onorari dei medici.
Anche l'effetto di recupero di alcuni trattamenti che non hanno potuto essere
eseguiti nel 2020 a causa della pandemia di coronavirus ha avuto un impatto.
In Ticino previsto un aumento fino al 10%
Secondo uno studio
della società di consulenza Accenture il fabbisogno arretrato per coprire lo
sviluppo delle spese ammonta ad almeno il 5,4%. Questo è dovuto in particolare
alla pandemia, ma anche al fatto che negli ultimi due anni i premi sono stati
calcolati ai livelli più bassi possibile sotto la pressione politica e le
riserve sono state in parte ridotte. Secondo lo studio i premi dovrebbero
aumentare maggiormente in Ticino: dato che nel 2021 i costi sanitari nel cantone
sudalpino sono cresciuti del 9%, ma nel 2022 i premi sono diminuiti dello 0,2%,
la società di consulenza prevede un aumento dei premi di almeno il 9,2%.
Verosimilmente ci sarà un forte balzo avanti anche nei Grigioni, stimato
all'8,1%.
La causa del rincaro
Comparis ritiene che
il previsto "shock dei premi" sia il risultato di un "intervento
politico" nella gestione delle riserve. Molte compagnie assicurative non
hanno più il cuscinetto finanziario per assorbire le attuali fluttuazioni dei
costi, aveva avvertito già a maggio, prevedendo un aumento medio del 5%, ma un
aumento di oltre il 10% per molti assicurati.
L'incremento dei
premi aggraverà l'onere per le famiglie che, oltre all'inflazione generale,
dovranno far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia e a maggiori spese per
gli inquilini.

