Energia
Ossido di azoto e monossido di carbonio, Berna aumenta i valori limite
Keystone-ats
26.10.2022 18:03

Foto: ©Chiara Zocchetti
La Confederazione ha deciso di prendere questa decisione per un'eventuale utilizzo della centrale elettrica di Birr (Argovia). Si sta lavorando per attivare l'impianto da febbraio 2023.
I valori limite consentiti per le emissioni di azoto e monossido di carbonio verranno aumentati temporaneamente dalla Confederazione. La decisione è stata presa per consentire l'eventuale utilizzo della centrale elettrica di riserva di Birr (AG). Una prova è prevista a gennaio. Alcuni cittadini sono preoccupati per l'inquinamento acustico e olfattivo.
Aumento dei limiti
L'Ufficio federale dell'energia (Ufe) ha confermato a Keystone-ATS che la centrale di riserva emetterà, in caso di effettivo utilizzo, tra le 2.8 e le 4.8 tonnellate di ossidi di azoto al giorno, a seconda che bruci gas o gasolio, e tra le 2,8 tonnellate (gasolio) e le 6,64 tonnellate (gas) di monossido di carbonio.
È stato quindi necessario "aumentare temporaneamente" i limiti consentiti per queste emissioni, per rispettare gli standard di protezione dell'aria - che sono inferiori a queste quantità - e di garantire che le emissioni non vengano superate.
Protezione contro l'inquinamento acustico
La Confederazione si impegna inoltre ad apportare modifiche per proteggere la popolazione dall'inquinamento acustico quando il progetto entrerà in funzione. I lavori sono in corso dalla fine di settembre per consentire, se necessario, l'attivazione dell'impianto a partire da febbraio del prossimo anno. Secondo l'Ufe, le otto turbine della centrale saranno alimentate, per quanto possibile, a gas anziché a gasolio.
Modifiche e preoccupazioni
Su richiesta, l'Ufficio federale dell'energia ha inoltre dichiarato che le modifiche all'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) sono oggetto di un processo legislativo ancora in corso e non è al momento possibile fornire informazioni concrete. L'ordinanza è peraltro di competenza dell'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam) e diverse agenzie sono coinvolte in questo processo.
Gli attivisti "per il clima" hanno recentemente manifestato a Birr contro la centrale, temendo l'inquinamento acustico e olfattivo. Anche le autorità argoviesi hanno chiesto misure per proteggere i residenti locali.

