Cultura
Pedalare in Francia per scoprire la Svizzera
Redazione
23.10.2022 08:12

Foto: © DFAE
L’ambasciata svizzera in Francia ha lanciato un’iniziativa per scoprire gli elementi franco-svizzeri che si trovano nel paese gallico. Abbiamo parlato del progetto con l’Ambasciatore Roberto Balzaretti, così come sulla settimana dell’italianità.
Cosa hanno in comune Francia e Svizzera oltre a una grande produzione di formaggi? Lo abbiamo chiesto a Roberto Balzaretti, ambasciatore svizzero in Francia, che percorre il paese transalpino in bicicletta alla
scoperta del territorio e delle iniziative franco-svizzere in un progetto
chiamato “En route avec la Suisse”. Un viaggio che rientra nell'ambito dell'iniziativa dell’Ambasciata e della settimana dell’italianità, che si celebra da lunedì 17 a sabato 22 ottobre.
Il
progetto “En route avec la Suisse"
L’ambasciatore
ha già attraversato quattro tappe e settimana prossima affronterà la quinta, la quale prevede di percorrere il territorio transalpino affacciato sull'Oceano Atlantico. Questo progetto di due anni si suddivide in un totale
di dodici tappe che attraversano la Francia per scoprire le comunità che plasmano
quotidianamente le relazioni bilaterali franco-svizzere.
Lei è rappresentante
della Svizzera all’estero, ma anche del Ticino. Perché l’italiano è
fondamentale per la Confederazione svizzera?
“La Svizzera
senza l’italiano non sarebbe la Svizzera. L’italiano è una componente
essenziale del nostro paese, che non è omogeneo quanto a lingua e cultura ma
che è costruito attorno ad un progetto politico unico al mondo, caratterizzato
da lingue e culture diverse.”
A proposito
di scambi culturali, l’Ambasciata promuove il progetto “En route avec la
Suisse”: in cosa consiste il progetto?
“Questo
progetto è un modo per scoprire la realtà svizzera sul territorio francese e
sottolineare così l’importanza della relazione bilaterale franco-svizzera. Le due
nazioni hanno numerose realtà in comune, tra cui una lingua, e legami storici
molto forti. Inoltre non bisogna dimenticare che la Svizzera è il terzo investitore
straniero in Francia. Vi sono quasi 210'000 Svizzeri che vivono in Francia e, viceversa,
circa 190'000 francesi che vivono in Svizzera – spesso persone con la doppia
nazionalità. A titolo di esempio, tanti concittadini hanno lasciato la Svizzera
agli inizi del XX secolo – molti anche dal Ticino – per cercare fortuna altrove,
Francia compresa. Quasi ovunque in Francia si trova oggigiorno una presenza
franco-svizzera, che si può osservare soprattutto quando si attraversa un
territorio in bicicletta, viaggiando a 30 km/h".
Nel quadro
di questo progetto, quali iniziative franco-svizzere ha potuto constatare?
“Ve ne sono
state numerose. Per citarne alcune, l’università di Alta Alsazia ha una serie
di studi elvetici, uno dei quali si concentra sulle nostre 4 lingue nazionali e
il nostro sistema istituzionale. Vi sono anche la mediateca di Villeurbanne
progettata da Mario Botta, o ancora il convento di Santa Maria della Tourette
architettato da Le Corbusier. Le tracce elvetiche sono ovunque, e le 1'300
piccole e grandi aziende svizzere che hanno una presenza capillare sul
territorio francese ne sono un ulteriore esempio.”
Ci ha
appena spiegato gli elementi che accomunano questi due paesi, ci può invece spiegare
quali sono le principali differenze? E come si possono avvicinare?
“La principale
differenza, nonché la più evidente, è che la Francia è più omogenea dal punto
di vista culturale, con una lingua comune che unisce i cittadini. Le varie
regioni francesi mantengono sì le loro differenze, ma hanno questo collante comune
che prevale. Inoltre, la struttura istituzionale e politica è molto diversa. La
Francia ha un governo centrale e un presidente con le sue prerogative, mentre noi
abbiamo fatto dell’autonomia locale il nostro perno. Nonostante ciò, bisogna
ricordare che sebbene funzioniamo in modo diverso queste differenze ci
arricchiscono e non ci impediscono di dialogare e di costruire insieme. Per il
resto, in realtà vi sono molte meno differenze di quanto ci si immagini e vi
sono sempre modi per trovare delle soluzioni alle sfide comuni.”

