Davos
Per il Governo grigionese un WEF “positivo”, nonostante l’allarme bomba
Keystone-ats
20.01.2023 16:41

Foto: ©World Economic Forum/swiss-image.ch
Sono state 110 le persone protette dal diritto internazionale che hanno partecipato al WEF. La sicurezza è stata sempre garantita malgrado la situazione “politicamente difficile”.
Per le autorità grigionesi il Forum economico
mondiale (WEF) è terminato con un bilancio positivo. La sicurezza è stata
sempre garantita malgrado la situazione politicamente difficile, con la guerra
in Ucraina, un allarme bomba e una manifestazione non annunciata. Martedì
scorso, secondo "suedostschweiz.ch", degli ignoti avevano minacciato
tramite e-mail di far esplodere una bomba in un albergo di Davos (GR). Il
Cantone dei Grigioni ha confermato l'accaduto oggi a Keystone-Ats. I servizi di
sicurezza hanno cercato il possibile ordigno esplosivo, ma non hanno trovato
nulla.
La mobilitazione
Oggi si è tenuta anche una manifestazione non
autorizzata, alla presenza dell'attivista svedese per la protezione del clima
Greta Thunberg e a circa 40 persone che si sono riunite alla Arkadenplatz di
Davos. Secondo quanto dichiarato dal comitato cantonale del WEF, tutti i raduni
si sono svolti pacificamente.
Situazione di elevata sicurezza
Secondo la comunicazione odierna, sono state 110
le persone protette dal diritto internazionale che hanno partecipato al WEF.
Tra di loro capi di Stato e di Governo di 40 Paesi. Uno dei momenti salienti è
stato l'intervento della "First Lady" ucraina Olena Selenska. Sei
membri del Consiglio federale hanno inoltre colto l'occasione per tenere
colloqui in un contesto nazionale e internazionale. Per queste persone sono
state adottate misure di protezione speciali. Sono state incrementate anche le
attività di controllo e di ricognizione alla presenza di possibili minacce,
come il terrorismo, gli attacchi informatici, l'estremismo e i servizi segreti
vietati. Tutto il traffico verso Davos è stato fermato e controllato.

