Vaccini anti-Covid
Pfizer fa domanda per omologare un secondo siero bivalente
Redazione
22.09.2022 15:59

Foto: ©Gabriele Putzu
La ditta farmaceutica ha presentato a Swissmedic la domanda di omologazione per un ulteriore vaccino contro il Covid-19 e le sue varianti. Il nuovo preparato contiene codifiche della proteina spike del ceppo originale e di quella contro le varianti Omicron BA.4 e BA.5.
Pfizer ha presentato a Swissmedic la domanda
di omologazione per un secondo vaccino bivalente anti-COVID-19. Il preparato contiene
sia RNA messaggero (mRNA) del vaccino originale anti-COVID-19 di Pfizer/BioNTech
sia RNA messaggero che codifica la proteina spike delle varianti Omicron BA.4 e
BA.5. Swissmedic esamina la domanda di omologazione nell’ambito di una «rolling
submission».
Il nuovo siero
Il nuovo vaccino contiene per metà un RNA
messaggero che codifica per la proteina spike delle varianti originali del
virus SARS-CoV-2 (Wuhan) e per l’altra metà RNA messaggero volto a stimolare la
produzione di anticorpi neutralizzanti specifici diretti contro le
sottovarianti Omicron BA.4 e BA.5. Swissmedic valuta costantemente i dati
progressivamente presentati nell’ambito di una «rolling submission».
Va dimostrato il beneficio aggiuntivo di questo preparato
Qualsiasi modifica apportata a un medicamento può influire sulla
sua sicurezza, efficacia o qualità. Swissmedic esamina attentamente i dati
scientifici presentati. I documenti devono in particolare dimostrare che i
vaccini bivalenti anti-COVID-19 sono efficaci contro i ceppi virali originali
quanto i vaccini precedenti e che la sicurezza è garantita. Inoltre, deve
essere dimostrato un beneficio aggiuntivo nei confronti delle nuove varianti
del virus, vale a dire contro SARS-CoV-2 Omicron BA.4 e BA.5.

