Rincari
“Più mezzi per i pensionati”
Keystone-ats
26.09.2022 22:46

Foto: Immagine ©Chiara Zocchetti
Al fine di aiutare i più “deboli”, i "senatori" Pirmin Bischof e Paul Rechsteiner hanno chiesto un adeguamento straordinario delle rendite AVS e dell'AI in modo da compensare integralmente il rincaro dei prezzi al più tardi entro il primo gennaio 2023.
Per far fronte
all'aumento dei prezzi, l'anno prossimo i pensionati dovrebbero ottenere la
compensazione totale del rincaro. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati
ha deciso di sostenere - nell'ambito di una sessione straordinaria sul potere
d'acquisto - due mozioni simili, una dell'Alleanza del Centro e una del Partito
socialista. È stata invece rinviata, con una mozione d'ordine, la decisione su
due altre mozioni di Centro e PS che chiedevano alla Confederazione, tenuto
conto del forte incremento dei costi sanitari, di aumentare il proprio
contributo (+30%) ai Cantoni per la riduzione individuale dei premi malattia.
Le proposte
L'aumento dei prezzi
dell'energia e degli alimenti, in particolare dopo l'invasione dell'Ucraina da
parte della Russia, pesa sul portamonete delle economie domestiche. I partiti
sono unanimi nel dire che occorrono misure di sostegno. Ma le soluzioni
divergono. Lo si è visto nel lungo dibattito odierno. Al fine di aiutare i più
deboli, il Centro e il PS si sono accordati per depositare due mozioni dal
contenuto simile. I "senatori" Pirmin Bischof (Centro/SO) e Paul
Rechsteiner (PS/SG) hanno chiesto un adeguamento straordinario delle rendite
AVS e dell'AI in modo da compensare integralmente il rincaro al più tardi entro
il primo gennaio 2023. Hanno domandato inoltre un adeguamento regolare delle
rendite ordinarie in caso di un rincaro superiore alla media (ovvero oltre il 2
% dell'indice nazionale dei prezzi al consumo sull'arco di un anno). Oggi,
l'adeguamento delle pensioni al rincaro avviene ogni due anni tenendo conto
dell'indice misto (ossia prezzi e andamento dei salari). Secondo Bischof, i
pensionati saranno penalizzati dall'inflazione galoppante, mentre i salari
aumenteranno a malapena. Il Consiglio federale e i "senatori" del PLR
hanno tentato invano di convincere il plenum a non seguire tali argomentazioni.
Ma, alla fine, la Camera dei cantoni ha accolto con 24 voti contro 17 e 2
astenuti la mozione Bischof e con 24 voti contro 16 e 2 astensioni quella di
Rechsteiner.
Sui premi l'alleanza non ha funzionato
Se sull'adeguamento
delle rendite AVS l'alleanza tra Centro e PS ha funzionato, così non è stato
sui premi delle casse malati. Con una mozione d'ordine, Charles Juillard
(Centro/JU) ha chiesto di rinviare in commissione la proposta con la quale si
chiedeva alla Confederazione di aumentare il proprio contributo (+30%) ai
Cantoni per la riduzione individuale dei premi malattia. E il plenum, seppur di
misura, 21 voti contro 19, l'ha seguito. Il "senatore" giurassiano
vuole che venga prima chiarito se una tale misura giovi davvero a coloro che
hanno bisogno dell'aiuto. Marina Carobbio (PS/TI), che ha presentato insieme a
Isabelle Chassot (Centro/FR) la proposta, ha tentato invano di opporsi alla
mozione d'ordine. "Si tratta di una misura urgente", ha dichiarato
invano la "senatrice" ticinese. La sua collega friburghese si è
invece detta d'accordo con il rinvio. Mercoledì scorso le mozioni di centristi
e socialisti era state adottate, seppur di misura, dal Consiglio Nazionale con,
rispettivamente, 99 voti a 92 e 97 voti a 95.
Calcolatore dei prezzi
Ha fatto invece
breccia alla Camera dei cantoni un'altra mozione, presentata dal
"senatore" Pirmin Bischof (SO) per l'Alleanza del Centro, la quale chiede
l'introduzione di un calcolatore dei prezzi del carburante, del gas e
dell'elettricità nelle stazioni di servizio e di ricarica, ispirandosi al
modello austriaco creato nel 2011. Lo scopo è di spingere al ribasso il costo
dell'energia facendo in modo che i consumatori possano scegliere tra i vari
offerenti grazie alla comparazione dei prezzi. Stando a Bischof e a Marco Romano,
il calcolatore dei prezzi dei carburanti crea trasparenza sul mercato. Nel
primo anno dopo la sua introduzione in Austria, i prezzi della benzina nel
paese sono scesi di oltre il 20%. Contro il parere del Governo, alla fine la
mozione Bischof è stata accolta per 25 voti a 18 e 1 astenuto.
Carburanti, alloggi, energia
Altre proposte sono
state avanzate dai vari gruppi, ma non hanno avuto successo. In particolare,
l'UDC ha chiesto per bocca del suo presidente Marco Chiesa un taglio del
prelievo fiscale sui carburanti, la totale deducibilità dei premi assicurativi
malattia dalle imposte e la soppressione del valore locativo per i pensionati.
Ma le mozioni del democentrista ticinese non sono riuscite a raccogliere
consensi al di fuori del gruppo UDC. Anche una mozione dei Verdi con la quale
si auspicava uno sgravio mirato per le famiglie con reddito modesto confrontate
con l'aumento del prezzo dell'energia è stata bocciata dalla Camera dei
cantoni. La stessa sorte hanno subito due proposte del PS che chiedevano, da un
lato, di introdurre un'indennità annuale contro il caro energia e, dall'altro,
un "assegno federale" per proteggere i nuclei familiari dal calo del
potere d'acquisto.

