Costi sanità
Premi cassa malati, il commento della stampa
Keystone-ats
28.09.2022 10:05

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il giorno dopo l’annuncio dell’aumento dei premi arriva la reazione dei giornali svizzeri. Ecco cosa hanno scritto le principali testate del Paese.
"Un altro
schiaffo", "doccia fredda": la stampa si mostra amara
all'indomani dell'annuncio dell'aumento dei premi malattia nel 2023. I
giornalisti hanno tentato di trovare i responsabili di questo massiccio
incremento, puntando il dito contro un sistema imperfetto e i fallimenti della
politica.
Ticino, tra “problematica delle lobby” e “non prendetevela con le casse malati”
Fra i quotidiani
ticinesi, La Regione sottolinea la problematica delle lobby, con le loro
ingerenze che sono intrinseche nel sistema politico: "L'ideale di un
parlamento di milizia che legiferi nell'interesse collettivo della
cittadinanza, più che un sogno, sembra essere oggi una vera e propria
chimera".
Il Corriere del
Ticino sottolinea invece che la "stangata" giunge in un momento
difficile per il potere d'acquisto, ma invita a non "fare il tiro al
piccione contro le casse malati". I costi della sanità sono in continuo
aumento e la soluzione va cercata in "interventi continui a livello di
offerta e di tariffe".
“Il Parlamento dovrebbe avere il coraggio di difendere i pazienti”
"Si è tentati di
gettare anatemi contro i diversi attori del sistema", analizza Le Temps.
"La realtà pratica è però più complessa". Le spese continueranno ad
aumentare: "I progressi tecnologici della medicina, ai quali tutti
vogliono avere accesso, e l'invecchiamento vi contribuiscono".
Nonostante questo,
"il Parlamento dovrebbe avere il coraggio di difendere i pazienti
piuttosto che gli interessi di certi attori della sanità". Le associazioni
degli assicuratori Santésuisse et Curafutura dovrebbero dal canto loro mettere
fine alla "puerile rivalità" in modo da creare un nuovo tariffario di
prestazioni.
La Tribune de Genève
parla di "fallimento politico generale" con un aumento che pesa sulle
economie domestiche. Secondo il quotidiano, le ragioni degli incrementi sono
conosciute da anni, ma nessuno è riuscito a invertire la tendenza. Una
situazione giudicata indegna di una realtà "prospera come la nostra".
“Ci rimetterà la classe medio-bassa”
La Neue Zürcher
Zeitung mette invece l'accento sulle conseguenze dell'impennata dei prezzi
sulla popolazione. "Lo shock dei premi arriva nel momento peggiore",
commenta il quotidiano zurighese. Benzina, elettricità e gas: tutto è diventato
più caro.
I nuovi premi
colpiranno in pieno la classe medio-bassa, ovvero tutti coloro che per poco non
hanno diritto a sussidi, sottolinea la Walliser Bote, che indica il prezzo dei
farmaci, "il doppio" che in altri posti, come fattore principale.
"Questo deve
cambiare. I politici devono finalmente risolvere il blocco alle riforme",
argomenta il giornale vallesano. "La pressione sulla classe politica
aumenta", evidenziano invece le testate del gruppo Tamedia. A loro dire, è
ora di avviare riforme strutturali per frenare i costi.

