Pandemia
Prorogate disposizioni della Legge Covid-19
Keystone-ats, Andrea Pedrazzini
27.09.2022 12:16

Foto: ©Chiara Zocchetti
Determinate disposizioni della legge Covid-19, valide solo fino alla fine di quest'anno, devono essere prorogate fino a giugno 2024 per far fronte a un'eventuale nuova ondata pandemica.
È stato approvato dal Nazionale con 140
voti favorevoli, 47 contrari e 1 astenuto il progetto
del Consiglio federale di proroga delle disposizioni della Legge Covid, riguardanti in particolare l'accesso ai test di
depistaggio. La strategia in
quest'ambito rimarrà di competenza della Confederazione.
La Camera bassa appoggia la richiesta del Governo e domanda ai Cantoni ulteriori sforzi per garantire la capacità degli ospedali.
Gli Stati devono ancora pronunciarsi.
Chi paga? Cantoni o Confederazione?
Il Governo avrebbe
voluto che da aprile 2023 il compito e i costi fossero trasferiti ai Cantoni.
Questi ultimi si sono però detti contrari durante la procedura di
consultazione: in particolare, la Conferenza dei direttori cantonali della
sanità teme che i cantoni debbano spendere diverse centinaia di milioni di
franchi in più.
Delegare simili oneri
alle autorità cantonali in base alla proporzione della popolazione creerebbe
falsi incentivi, secondo il consigliere nazionale Marcel Dobler (PLR/SG). Al contrario, il suo collega
parlamentare Thomas Aeschi (UDC/ZG) avrebbe voluto che la competenza fosse
trasferita ai cantoni, per preservare le finanze federali. Ma la sua minoranza
è stata respinta con 136 voti contro 55. Oggi il Nazionale ha
deciso che la Confederazione continuerà ad assumere la responsabilità e i costi
dei test.
Estese disposizioni relative al certificato Covid-19
Con la proroga approvata oggi vengono estese anche le disposizioni relative al certificato Covid-19 in modo che il documento possa essere utilizzato in altri Paesi. La base legale dell'applicazione SwissCovid rimarrà in vigore e, se necessario, il software potrà essere riattivato nell'inverno 2023/2024. Una minoranza UDC ha tentato invano di opporsi al prolungamento della disposizione. La proroga riguarda anche la promozione dello sviluppo di farmaci contro il coronavirus e le norme per la protezione delle persone vulnerabili.
Durata sino al 2024
Infine, due minoranze di UDC e PLR, che volevano ridurre il prolungamento delle disposizioni della legge Covid-19 rispettivamente al marzo 2023 e al giugno 2023, sono state bocciate dal plenum. La maggioranza ha seguito il Consiglio federale e le ha prorogate fino al mese giugno 2024. Secondo il relatore commissionale Lorenz Hess (Centro/BE), occorre evitare nuove leggi urgenti qualora la situazione dovesse peggiorare.
I Cantoni devono garantire riserve di capacità negli ospedali
Il Nazionale ha
inoltre approvato una modifica dell'articolo 3 della legge COVID-19 allo scopo
di incoraggiare i Cantoni a garantire riserve di capacità negli ospedali, in
caso di un'eventuale nuova ondata pandemica. Se le riserve servono a trattare i
pazienti domiciliati in altri cantoni, i Cantoni interessati devono stabilire
delle convenzioni per ripartire in modo equo gli sforzi finanziari. Parlamentari
di UDC e dell'Alleanza del Centro hanno tentato invano di opporsi a questa
modifica, ma la maggioranza del plenum - con 112 voti a 78 - ha deciso
altrimenti. Anche il Consiglio federale era contrario a questa modifica, perché
dubitava che i cantoni potessero concludere in tempo gli accordi necessari.
Consigliere nazionale in isolamento o quarantena? Voterà a distanza
Una delle
disposizioni accolte dal Nazionale riguarda anche il regolamento della Camera del
popolo: qualora un membro del Nazionale fosse impedito a partecipare ai
dibattiti a causa di una misura di isolamento o di quarantena, potrà votare da
casa.

