Svizzera
Questione lupo, Marchesi: "Si dia maggiore autonomia ai Cantoni"
Redazione
21.03.2025 13:21

Secondo il deputato democentrista, autore di una mozione inoltrata al Consiglio federale, i Cantoni “sono nella posizione migliore per valutare rapidamente e in modo adeguato le misure da adottare”.
Concedere maggiore autonomia ai Cantoni
nella regolamentazione degli abbattimenti dei lupi, eliminando la necessità di
ottenere preventivamente l'autorizzazione dell’Ufficio federale dell’ambiente.
È la richiesta formulata dal consigliere nazionale ticinese Piero Marchesi
(Udc) in un amozione inoltrata al Consiglio federale. “La crescente presenza del lupo in Svizzera – si legge
nell’atto parlamentare – ha provocato un forte aumento delle predazioni,
mettendo in seria difficoltà gli allevatori e l’intero settore agricolo,
soprattutto nelle regioni montane”. Il fenomeno “preoccupa gran parte della
popolazione, poiché il predatore si avvicina sempre più spesso, senza timore,
alle abitazioni e ai centri abitati, anche durante il giorno”.
“I Cantoni sono nella posizione migliore per valutare”
Le attuali procedure per l’abbattimento dei lupi
problematici richiedono un’autorizzazione preventiva dell’UFAM, “con tempi di
attesa spesso troppo lunghi e decisioni talvolta negative, rendendo difficile
una gestione tempestiva ed efficace della situazione”. I Cantoni, essendo più
vicini alle realtà locali, “sono nella posizione migliore per valutare
rapidamente e in modo adeguato le misure da adottare”. Anche a livello europeo,
la protezione assoluta del lupo prevista dalla Convenzione di Berna è stata
recentemente allentata, ricorda Marchesi. Di conseguenza “si giustifica un
allentamento anche a livello svizzero".
Le richieste
Si chiede quindi all’Esecutivo di definire criteri chiari
e vincolanti che i Cantoni devono rispettare nell'attuazione delle misure di
regolamentazione, di introdurre l'obbligo per i Cantoni di redigere un rapporto
annuale destinato al Consiglio federale, con il numero di abbattimenti
effettuati, il rispetto dei parametri legali e altri criteri eventualmente
stabiliti. Il Governo dovrebbe infine stabilire obiettivi “chiari e misurabili”
per contenere il numero di lupi e la loro diffusione, “prevedendo eventuali
adeguamenti normativi in caso di problematiche nella gestione della specie”.

