Svizzera
Regolazione lupo, Pro Natura: "Sì, ma solo se incombono danni"
Redazione
21.08.2025 11:51

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Le grandi organizzazioni di protezione della natura ricordano che gli esemplari di un branco che non rappresenta una minaccia in alcun senso non possono essere abbattuti.
“Il lupo è una specie protetta, gli
obiettivi cantonali in termini di numero di branchi o una regolazione senza
alcun riferimento a danni non sono conformi alla legge. La protezione delle
greggi, un intervento rapido in presenza di esemplari dal comportamento
problematico e un dialogo rispettoso tra tutte le parti interessate restano
i pilastri della coesistenza”. In vista della
prossima regolazione del lupo, le grandi organizzazioni di protezione della
natura ne ribadiscono le basi legali. La nuova Ordinanza sulla caccia (OCP), ricordiamo, consente di abbattere dall’inizio di settembre alla fine di gennaio i lupi
che comportano un rischio concreto di danni.
“I branchi che non creano problemi non si toccano”
Quando ha illustrato la nuova OCP, il Consiglio federale
aveva spiegato che le regolazioni sono ammesse unicamente per prevenire
danni. Spetta all’Ufficio federale dell’ambiente verificare che le
decisioni dei Cantoni rispettino le disposizioni vigenti. Per
l’abbattimento di un singolo lupo, di una parte dei giovani o di un intero
branco “deve sussistere una correlazione con un danno verificatosi o, nel
caso della regolazione proattiva, con un danno futuro plausibile”. Ne
consegue “che i membri di un branco che non rappresenta una minaccia in
alcun senso non possono essere abbattuti”.
"Reazioni rapide e collaborazione"
Nelle situazioni in cui i lupi mostrano un comportamento
problematico - per esempio si avvicinano intenzionalmente alle persone o
aggirano ripetutamente le protezioni delle greggi -, l’OCP prevede procedure
rapide. In questi casi “si tratta di dare seguito alle preoccupazioni della
popolazione, di accertare con precisione le circostanze sospette e di
intervenire rapidamente in caso di urgenza”. Al contempo “non bisogna
nemmeno alimentare inutilmente le paure con abbattimenti affrettati. Con
una sensibilizzazione appropriata della popolazione in merito al
comportamento del lupo, spiegando quando è normale e quando è problematico,
e con il coinvolgimento dei diretti interessati nella ricerca di soluzioni
in loco, è possibile assicurare la coesistenza con l’animale”.
“La protezione delle greggi funziona e resta fondamentale”
Per la coesistenza con il lupo in Svizzera, Pro Natura sottolinea che la protezione
delle greggi “resta decisiva e fondamentale”. A seguito del suo continuo
rafforzamento, il numero di predazioni totale e per singolo lupo “era già
diminuito prima degli abbattimenti di regolazione”. Nell’estate alpestre
corrente, nel Canton Grigioni sono state nuovamente registrate meno
predazioni di animali da reddito rispetto all’anno scorso (67 contro le 82
del 2024). “È dunque essenziale che la protezione delle
greggi continui a essere promossa, nonostante la riduzione dei contributi
federali”.

