Consiglio federale
Rincaro dei prezzi, “per il momento non servono misure di sostegno”
Thomas Schürch
02.11.2022 18:39

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Il Governo non ritiene necessario varare misure straordinarie per l'inverno 2022/23. “Non ci si aspetta una recessione”.
Il Consiglio
federale ha discusso oggi diverse misure di sostegno alle imprese e ai nuclei
familiari privati in relazione all’impennata dei prezzi dell'energia e
dell'inflazione. L’Esecutivo è giunto alla conclusione che né la situazione
economica né l'inflazione giustificano un intervento, e quindi non ravvisa la
necessità di misure straordinarie per l'inverno 2022/23.
Non ci si aspetta una recessione
I prezzi
dell'energia sono scesi ben al di sotto dei picchi di fine agosto 2022.
L'inflazione rimane elevata (3,3% nel settembre 2022), ma resta pari soltanto a
un terzo di quella registrata nell'eurozona. Il gruppo di esperti della
Confederazione per le previsioni congiunturali, pur avendo abbassato all'1,1%
le ipotesi di crescita del Pil nel 2023, non si aspetta una recessione, a patto
che la situazione energetica non si aggravi.
Le motivazioni del Governo
Con queste premesse
il Consiglio federale ha discusso dei vantaggi e degli svantaggi delle
possibili misure di sostegno che sono state esaminate dal gruppo di lavoro
interdipartimentale, composto da cinque dipartimenti e dodici uffici federali.
Le tredici misure ne comprendevano otto per le imprese direttamente interessate
e cinque per i nuclei familiari. Tra le altre cose sono state discusse diverse
varianti per le aziende che tornerebbero dal mercato libero dell'elettricità al
servizio universale. Tutte le misure, tuttavia, presupporrebbero forti
interventi, potenziali problemi di applicazione ed effetti collaterali
indesiderati. Il Consiglio federale è dunque giunto alla conclusione che per il
momento non è necessario intervenire.
Monitoraggio costante
Per contro il
Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della
formazione e della ricerca (Defr) di continuare a monitorare gli effetti
macroeconomici e di riferire al Consiglio federale in caso di imminente grave
recessione, nonché di delineare le opzioni di intervento. Oltre a ciò, entro la
fine di novembre 2022 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,
dell'energia e delle comunicazioni (Datec) dovrà presentare al Consiglio
federale una valutazione delle conseguenze delle misure attualmente allo studio
nell'Ue per contenere i prezzi dell'elettricità.

