Albisgüetli
Rösti: "Difenderò posizioni Udc in Governo, ma devo anche seguire la maggioranza"
Keystone-ats
21.01.2023 08:34

Foto: Rösti a Bellinzona nel 2018 per il lancio dell'iniziativa per un'immigrazione moderata. Immagine Reguzzi.
Ieri sera si è tenuto il tradizionale raduno dell'UDC zurighese. Il primo a intervenire è stato Christoph Blocher. Assente, benché invitato, il presidente della Confederazione Alain Berset.
Al tradizionale raduno dell'UDC zurighese di ieri sera all'Albisgüetli, giunto alla 35esima edizione, il neo consigliere federale democentrista Albert Rösti ha preso la parola. Assente invece il presidente della Confederazione, il socialista Alain Berset, che ha declinato l'invito.
Collegialità
"Dopo soli 20 giorni di mandato, non posso ancora entrare nel merito di molte cose", ha dichiarato Rösti, promettendo di difendere con veemenza le argomentazioni e le opinioni dell'UDC in Consiglio federale. Parte del suo nuovo incarico - ha ricordato il consigliere federale - consiste tuttavia anche nel sostenere le decisioni della maggioranza che non vanno nella sua direzione.
Il discorso di Blocher
Il primo a prendere la parola è stato il "padrone di casa" Christoph Blocher. L'ex consigliere federale 82enne ha incentrato il suo discorso sul tema dei principi come l'indipendenza, lo stato di diritto, la democrazia, la neutralità e i diritti fondamentali, che sono "in caduta libera" a causa della politica del centro-sinistra e delle pressioni dall'estero.
Presidenti invitati, ma non tutti partecipano
Come da tradizione, la sezione zurighese dell'UDC aveva invitato il presidente della Confederazione a tenere un discorso. Alain Berset si è però rifiutato di prendervi parte, così come aveva fatto già nel 2018. Al suo posto è stato quindi invitato Albert Rösti. L'anno scorso, l'allora presidente della Confederazione, Ignazio Cassis (PLR), era intervenuto all'Albisgüetli. Nel 2021 era presente Guy Parmelin (UDC), mentre, nel 2020, Simonetta Sommaruga (PS) aveva rifiutato di parteciparvi. Tuttavia, nel 2015, nel suo primo anno di presidenza, la bernese aveva accettato l'invito.

