Guerra in Ucraina
Russia, anche la Svizzera adotta il "price cap" per il petrolio
Keystone-ats
16.12.2022 15:55

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Il Consiglio federale ha deciso oggi di adottare il tetto al prezzo del greggio – ‘price cap’ - stabilito da Bruxelles. In questo modo, le misure attuate in Svizzera sono ora equivalenti a quelle dell'Ue.
Anche la Svizzera si
adegua alle sanzioni europee contro la Russia e il suo petrolio che entreranno
in vigore stasera alle 18: il Consiglio federale ha deciso oggi di adottare il
tetto al prezzo del greggio – ‘price cap’ - stabilito da Bruxelles. In risposta al
protrarsi dell'aggressione militare e alle continue azioni destabilizzanti
della Russia in Ucraina, scrive il Governo in una nota, il 3 dicembre scorso
l'Ue ha adottato nuove disposizioni sul limite massimo di prezzo per il greggio
e i prodotti petroliferi russi. L'Ue ha esteso al commercio e
all'intermediazione i divieti riguardanti il trasporto di questi beni se
superano il limite massimo stabilito.
Misure equivalenti a quelle dell'Ue
Il Consiglio federale
ha deciso di adottare integralmente tali modifiche. In questo modo, le misure attuate
in Svizzera circa il tetto al prezzo del petrolio sono ora equivalenti a quelle
dell'Ue. L'8 dicembre il
Dipartimento federale dell'economia (Defr) aveva modificato l'allegato 28
dell'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in
Ucraina. In particolare, aveva adottato il limite massimo di prezzo per il
greggio russo, fissato a 60 dollari al barile. Il Defr aveva inoltre
disposto restrizioni finanziarie e di viaggio per due nuovi individui e
sottoposto due nuove organizzazioni a restrizioni finanziarie. Si tratta di due
persone fisiche e di due organizzazioni iraniane che l'Ue aveva sanzionato il
14 novembre per il loro coinvolgimento nello sviluppo e nella fornitura di
veicoli aerei senza pilota alla Federazione Russa.

