Consiglio Nazionale
Sanzioni e legge sugli embarghi: progetto pronto per voto finale
Keystone-ats
29.09.2022 13:11

Foto: © foto Crinari
Il Consiglio federale non potrà imporre sanzioni autonomamente a persone o entità colpevoli di gravi violazioni del diritto umanitario o dei diritti umani. Il Consiglio nazionale ha rinunciato oggi - con 103 voti contro 83 - a questo emendamento nel discutere revisione della Legge sugli embarghi, che è così pronta per le votazioni finali.
Attualmente, la
Svizzera può adottare misure restrittive decretate dall'ONU,
dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o dai
suoi principali partner economici. Se vuole andare oltre, il Consiglio federale
deve affidarsi alla Costituzione. E queste sanzioni sono limitate nel tempo.
Proposta di poter adottare sanzioni autonome
Il Consiglio federale
ha proposto una riforma che gli consentirebbe di adottare autonomamente misure
coercitive se gli interessi del Paese lo richiedessero. Ciò non solo per gli
Stati, ma anche per gli individui e le aziende. Nelle precedenti sedute, il
Parlamento ha ampiamente accettato di concedere questo ulteriore margine di
manovra al Governo. Ma, a giugno, il Consiglio nazionale è andato oltre
chiedendo la possibilità di sanzioni autonome contro persone o entità coinvolte
in violazioni del diritto internazionale umanitario o dei diritti umani o in
qualsiasi altra forma di atrocità.
Gravi ripercussioni sulla neutralità
L'introduzione di
questa disposizione avrebbe gravi ripercussioni sulla neutralità del Paese e
solleverebbe una serie di difficoltà dal punto di vista dello Stato di diritto,
aveva sostenuto dieci giorni fa il Consiglio degli Stati, che aveva messo in
dubbio la costituzionalità della misura.
Il Centro decisivo
Una perplessità, come
detto, fatta sua oggi anche dal Nazionale. Decisivo è stato il voto del Centro,
che, dopo aver sostenuto l'emendamento in prima lettura, oggi si è opposto.

