Segreto bancario
Scambio di informazioni bancarie con 101 Stati
Redazione
10.10.2022 10:35

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Con 74 Stati lo scambio di dati è stato reciproco, mentre i restanti 27 hanno trasmesso informazioni al nostro Paese senza riceverne, in quanto non soddisfano ancora i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei dati (14 Stati) oppure hanno rinunciato volontariamente a riceverne (12 Stati).
Nell’ambito dello standard globale per lo scambio automatico
di informazioni, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha
scambiato informazioni relative a conti finanziari con 101 Stati, cinque in più
rispetto all’ultimo scambio: Albania, Brunei, Darussalam, Nigeria, Perù e Turchia.
Gli scambi
Con 74 Stati lo scambio di dati è stato reciproco, mentre i restanti 27
hanno trasmesso informazioni al nostro Paese senza riceverne, in quanto non
soddisfano ancora i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei
dati (14 Stati) oppure hanno rinunciato volontariamente a riceverne (12 Stati).
Inoltre, quest’anno la Russia è stato uno degli Stati per i quali non sono
stati forniti dati.
Informazioni relative a circa 3,4 milioni di conti finanziari
Attualmente, tra banche, trust, assicurazioni e istituti di altro tipo,
sono registrati presso l’AFC circa 9’000 istituti finanziari tenuti alla
comunicazione che hanno raccolto e trasmesso dati all’AFC. Quest’ultima ha
fornito agli Stati partner informazioni relative a circa 3,4 milioni di conti
finanziari, ricevendo informazioni su circa 2,9 milioni di conti finanziari.
L’AFC non può fornire indicazioni in merito all’entità delle attività
finanziarie.
Informazione necessaria alla verifica
Il nostro Paese si è impegnato a recepire lo standard
globale per lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali. Le basi
legali per la sua attuazione in Svizzera sono entrate in vigore il 1° gennaio
2017. Sono oggetto dello scambio informazioni sull’identificazione del
titolare, sul conto e informazioni finanziarie (tra cui nome, indirizzo, Stato
di residenza, numero d’identificazione fiscale così come indicazioni
sull’istituto finanziario tenuto alla comunicazione, sul saldo del conto e sui
redditi da capitale). Grazie alle informazioni scambiate, le autorità fiscali
cantonali possono verificare se i contribuenti hanno dichiarato correttamente i
conti finanziari detenuti all’estero. L’attuazione dello scambio automatico di
informazioni è oggetto di verifica da parte del Forum globale sulla trasparenza
e sullo scambio di informazioni a fini fiscali dell’OCSE.

