Svizzera
Sicurezza delle informazioni nella Confederazione: nessun incidente grave nel 2024
Redazione
03.09.2025 10:27

Foto: ©CHIARA ZOCCHETTI
Numerosi attacchi si sono verificati a margine della visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al World Economic Forum di Davos e della Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina al Bürgenstock.
Il numero di ciberattacchi contro l’Amministrazione
federale si mantiene su livelli elevati e la Svizzera è esposta anche sul piano
internazionale. È quanto emerge dal rapporto “Sicurezza delle informazioni
della Confederazione 2024”. Degni di nota sono stati ad esempio i numerosi
attacchi DDoS a margine della visita del presidente ucraino Wolodymyr Zelensky
al World Economic Forum (WEF) di Davos e della Conferenza di alto livello sulla
pace in Ucraina al Bürgenstock. Complessivamente, però, nel 2024 non si è
verificato nessun incidente grave in grado di generare un rischio serio per le
informazioni o per i mezzi informatici dell’Amministrazione federale. È stato
possibile scongiurarli “grazie all’individuazione tempestiva di potenziali
incidenti e a una reazione adeguata”, viene precisato in una nota stampa.
Passi importanti
Nel periodo in esame 2024 sono inoltre degni di nota due passi importanti per la sicurezza delle informazioni: da un lato,
l’entrata in vigore della nuova legge federale sulla sicurezza delle
informazioni (LSIn) e, dall’altro lato, l’entrata in funzione del Servizio
specializzato della Confederazione per la sicurezza delle informazioni (S spec
SIn).
Impedire le fughe di dati e rafforzare la sicurezza delle informazioni
Nel contempo, l’Amministrazione federale "ha attuato le
misure decise dal Governo per impedire future fughe di dati e
rafforzare la sicurezza delle informazioni in reazione al ciberattacco contro
la società Xplain". Grazie a investimenti mirati nelle risorse sia tecniche e
organizzative sia a livello di personale, "è stato possibile migliorare il
livello generale della sicurezza. Dopo il caso "Xplain" avvenuto nel 2023, le attività di
verifica della Confederazione presso i fornitori hanno assunto un’importanza
molto maggiore. Per la prima volta, ad esempio, sono stati rilevati in questo
rapporto i mandati sensibili sotto il profilo della sicurezza per l’intera
Confederazione e le informazioni riguardanti le attività di verifica presso i
fornitori della Confederazione. Le unità amministrative avevano l’incarico di completare entro il 2024 il proprio inventario degli oggetti da proteggere con i fornitori coinvolti della Confederazione. Questa misura è stata applicata dalla maggior parte delle unità amministrative. Nelle altre era in fase di attuazione
Il servizio specializzato
Secondo la nuova legge federale sulla sicurezza delle
informazioni, il Servizio specializzato della Confederazione per la sicurezza
delle informazioni redige per il Consiglio federale un rapporto sullo stato
della sicurezza delle informazioni della Confederazione. Dal 2024 questo
compito è passato dall’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) alla
Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS), rispettivamente al S
spec SIn. Quest’anno dunque, il rapporto, presentato regolarmente dal 2018, è
stato redatto per la prima volta dal S spec SIn. Esso rapporto si basa su un
sondaggio strutturato presso i dipartimenti e la Cancelleria federale
riguardante lo stato della loro sicurezza delle informazioni, nonché sulle
notifiche e sui rapporti di sicurezza delle informazioni dei fornitori di
prestazioni interni alla Confederazione.

