Telefono amico
Suicidio, aumentate del 37% in tre anni le richieste di aiuto
Redazione
10.09.2022 15:04

Foto: © Shutterstock
Nel corso di quest’anno il 143 affronta il tema con una frequenza superiore alla media. A soffrire maggiormente sono i giovani. In Ticino le chiamate sono quasi raddoppiate nel 2021.
Se ne parla poco,
ma non per questo non esiste. Il suicidio è un tema delicato, un fenomeno che
tocca tutta la società. Il 10 settembre di ogni anno, per parlarne, cade la Giornata
Mondiale per la prevenzione del Suicidio. Dal 2003 questa ricorrenza è
riconosciuta a livello internazionale e viene promossa dall` Organizzazione
mondiale della sanità insieme alla Federazione mondiale per la salute mentale e
all’Associazione Internazionale per la Prevenzione al Suicidio. Oltre ai vari
attori e professionisti attivi in questo campo, in caso di bisogno c’è anche il
Telefono amico, il 143, servizio di volontari appositamente formati pronti all’ascolto.
“Quasi raddoppiate le persone che ci contattano per parlare di suicidio in Ticino”
“Nella sede del
Ticino e del Grigioni italiano nel 2021 abbiamo ricevuto 323 telefonate e 15
contatti via chat sul tema del suicidio. L’anno prima erano, rispettivamente,
178 e 11”, scrive il Telefono amico sul comunicato stampa diramato in occasione
della Giornata odierna.
I più toccati sono i giovani
“Nei primi 7 mesi
dell’anno il 143 ha ricevuto il 37% in più di chiamate rispetto allo stesso
periodo del 2019, il 5% se il paragone viene fatto con il 2021”, si legge. “Telefono
amico svizzera constata in particolare una maggiore sofferenza nei giovani.
Sono infatti questi ultimi, rispetto ad altre fasce di età, a confrontarsi
maggiorente su argomenti considerati tabù come suicidio, violenza e sessualità.
Ogni giorno, tra gennaio e luglio di quest’anno, sono state 17 le persone che hanno
avuto pensieri suicidi, tre anni fa erano 13”, spiega il Telefono amico.

