Economia
Svizzera a rischio recessione
Keystone-ats
15.09.2022 16:34

Foto: © Shutterstock
Per BAK Economics l’economia elvetica ristagnerà nel quarto trimestre del 2022 e diminuirà nei primi tre mesi del 2023. Corretto al ribasso anche il PIL per il prossimo anno.
Serio pericolo di
recessione in Svizzera: a lanciare l'allarme è BAK Economics, che vede mesi
difficili all'orizzonte. La decrescita su più trimestri sarà comunque solo
sfiorata, a patto però di non arrivare a razionamenti di energia. Le previsioni
sulla variazione del prodotto interno lordo vengono corrette al ribasso.
L’allarme
"I prossimi mesi
saranno difficili per l'economia svizzera", affermano gli esperti
dell'istituto di ricerca renano in un comunicato odierno. Dopo il forte
sviluppo dell'estate 2022 in particolare le attività di investimento e il
commercio estero registreranno un calo a causa di numerosi fattori negativi.
Le cause della recessione
"Per molti dei
partner commerciali europei il pericoloso mix composto da carenza energetica e
aumento massiccio dei prezzi di gas ed elettricità sta già avendo degli effetti
di carattere recessivo" afferma il capo-economista di BAK Economics Martin
Eichler, citato nella nota. La tendenza al ribasso si intensificherà
ulteriormente nei mesi invernali, durante i quali ci sarà grande richiesta di
energia. I prezzi energetici costantemente elevati già riducono le possibilità
di spesa delle famiglie e delle imprese. A ciò si aggiunge l'inasprimento della
politica monetaria, che nei prossimi mesi avrà un impatto crescente non solo in
Europa.
In Svizzera l'aumento
dei prezzi dell'energia ha un impatto contenuto rispetto a molti altri paesi
grazie a un minore consumo e all'apprezzamento del franco. Malgrado ciò gli
incrementi tariffari continuano comunque a far salire l'inflazione, che nei
prossimi mesi potrà sensibilmente frenare l'attività economica.
Le previsioni
Nel complesso, BAK
Economics prevede che l'economia elvetica ristagni solo nel quarto trimestre
del 2022 e diminuisca leggermente nei primi tre mesi trimestre del 2023 (-0,1%
rispetto al trimestre precedente). "Dopo un inverno contraddistinto da un
andamento recessivo ci si può aspettare un graduale alleggerimento della situazione
a partire dal secondo trimestre del 2023, quindi una ripresa dell'attività
economica", afferma Alexis Körber, responsabile delle previsioni di BAK
Economics, a sua volta citato nel comunicato.
Corretto al ribasso il PIL per il 2023
Per l'intero 2023
l'istituto scommette su una crescita molto contenuta, pari allo 0,5%
(previsione di agosto +1,1%, mentre nel mese di giugno si presumeva ancora un
+1,7%). Nell'anno in corso, la ripresa economica consente invece ancora
un'espansione del PIL pari al 2,0% (contro il +2,5% precedente), soprattutto
grazie agli effetti di recupero post pandemia.
Tutto dipenderà dai possibili razionamenti
BAK Economics
ipotizza che la tensione e i prezzi sui mercati del gas e dell'elettricità
rimarranno molto alti per diversi mesi, ma che si potranno evitare razionamenti
o addirittura interruzioni della fornitura di energia. Se contrariamente a
queste ipotesi si verificheranno forti razionamenti e carenze, anche in
Svizzera sarà inevitabile assistere a una recessione. "A seconda
dell'entità e della durata delle restrizioni, gli effetti potrebbero essere per-
sino più drammatici di quelli della pandemia di Covid-19", sostiene
Eichler. A suo avviso è pertanto fondamentale prepararsi fin da ora,
introducendo delle contromisure per ridurre la probabilità che si concretizzino
condizioni sfavorevoli.

