Economia
Svizzera, Pil in calo in quasi tutti i cantoni nel 2020
Redazione
21.10.2022 09:53

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Il calo nella Confederazione è stato del 2.4%, un risultato dovuto al coronavirus. Il Ticino è fra i cantoni che ha subito i contraccolpi maggiori della pandemia, ma è anche la Grande Regione che presenta la più alta crescita della produttività.
Il risultato era prevedibile, e oggi è arrivata la conferma dall’Ufficio
federale di statistica. Nel 2020 il prodotto interno lordo in svizzera è calato
del 2.4%. Un risultato dovuto alla pandemia di coronavirus.
I settori più toccati
Praticamente tutte le attività industriali, così come la produzione e la
distribuzione di energia sono state colpite. Nei servizi il calo, benché
presente, è stato meno pronunciato. I servizi
particolarmente colpiti sono stati quelli di trasporto, quelli di alloggio e la
ristorazione, le attività delle agenzie di viaggio, le attività culturali e le
attività sportive. Al contrario, alcuni settori hanno registrato una crescita
positiva nel 2020. L’industria del tabacco, l’industria chimica e quella
automobilistica, le attività di trattamento dei rifiuti e anche i servizi di
informazione e i servizi finanziari si distinguono per una crescita positiva.
I cantoni più colpiti
Il cantone che ha subito i contraccolpi maggiori della crisi economica è
stato il Giura (-8.5%), seguito da Neuchâtel (-6.5%), Glarona (-5.3%) e dal
Ticino, che registra un –5,2%. Solo i Cantoni di Zugo (+1.6%) e Sciaffusa
(+0.7%) hanno fatto segnare un aumento.
In crescita la produttività del lavoro
In termini di produttività del lavoro, nel 2020 la
Svizzera ha invece registrato una crescita dell’1,4%. Un andamento positivo che
si spiega con un calo più marcato dell’input di lavoro rispetto a quello del
PIL. Il Ticino, che è la Grande Regione più colpita in termini di PIL e in
termini di ore di lavoro effettive, presenta paradossalmente la più alta
crescita della produttività. +6,4%.

