Economia
Svizzeri più ricchi che mai nel 2021. Ma la musica sta cambiando
Keystone-ats
12.10.2022 16:52

Foto: Immagine Shutterstock
Secondo uno studio, nel 2022 gli svizzeri andranno incontro alla prima significativa perdita di ricchezza dalla crisi finanziaria del 2008.
Nel 2021 gli svizzeri
sono diventati più ricchi che mai, ma ora il vento sta cambiando, sulla scia
degli sviluppi planetari: a causa del crollo dei mercati azionari la ricchezza
globale si ridurrà quest'anno per la prima volta dalla crisi finanziaria, secondo
uno studio di Allianz. "La guerra in Ucraina ha bloccato la ripresa
post-Covid e ha messo il mondo sottosopra: l'inflazione è in aumento, l'energia
e il cibo scarseggiano, mentre l'inasprimento della politica monetaria sta
mettendo sotto pressione l'economia e i mercati", scrive Allianz nel suo
rapporto Global Wealth Report 2022 pubblicato oggi.
Toccate anche le famiglie
Si prevede che gli
attivi finanziari globali diminuiranno di oltre il 2% nel 2022, la prima
perdita significativa di ricchezza dalla crisi finanziaria del 2008. In termini
reali, cioè tenendo conto dell'inflazione, le famiglie potrebbero veder
evaporare un decimo della loro ricchezza. Il 2021 rischia così di passare alla
storia come l'ultimo anno - per il momento - di vacche grasse, "l'ultimo
urrà", nell'espressione degli analisti di Allianz. In Svizzera nel secondo
anno della pandemia gli attivi netti (patrimoni lordi meno i debiti) pro capite
sono aumentati del 7,9%, raggiungendo i 237'110 euro (229'000 franchi al cambio
attuale). Si tratta di un nuovo record, ha indicato Lorenz Weimann, economista
di Allianz, interpellato dall'agenzia di Awp. La Confederazione ha così
mantenuto il suo secondo posto nel mondo: solo gli americani sono risultati più
ricchi, con 259'780 euro per abitante, mentre al terzo posto segue la Danimarca
con 183'610 euro.
È cambiato il comportamento di risparmio
Il motivo della forte
crescita in Svizzera è da ricercare nel boom dei mercati azionari, che hanno
continuato la loro ascesa: il valore dei titoli è aumentato di un quinto.
Inoltre, anche il comportamento di risparmio è cambiato: "gli svizzeri
hanno acquistato azioni e fondi di investimento per un valore di 50 miliardi di
euro nel 2021, con un incremento del 24% rispetto al già forte anno 2020",
sottolineano gli specialisti di Allianz. Di conseguenza la quota dei prodotti
del mercato dei capitali sui nuovi risparmi è salita al 60%: "mai così
alta in Svizzera", viene precisato. Per contro, l'allocazione dei depositi
bancari ha giocato un ruolo secondario: i 3,3 miliardi di euro sono il minimo
dalla crisi finanziaria. I restanti risparmi, pari a 30 miliardi di euro, sono
confluiti in polizze assicurative e pensioni. Nel complesso, le attività
finanziarie lorde sono salite del 6,9%. Si tratta della seconda progressione più
forte dalla crisi finanziaria. "La crescita è stata quindi nettamente
superiore alla media di lungo periodo, pari al 4,3%", scrive Allianz. Il
patrimonio finanziario lordo pro capite degli svizzeri ammonta a 345'980 euro,
il massimo a livello mondiale. Tuttavia gli abitanti della repubblica dei 26
cantoni hanno anche il debito pro capite più alto del mondo, pari a 108'870
euro.
I paesi più ricchi
Complessivamente, la
popolazione svizzera ha una ricchezza finanziaria netta di 2’061 miliardi di
euro. Questo dato la colloca al 12esimo posto tra le nazioni esaminate a
livello mondiale. La Confederazione possiede quindi un patrimonio superiore a
quello di giganti quali l'India (1’820 miliardi di euro) o il Brasile (1’916
miliardi). Anche la Spagna (1’922 miliardi) o la Corea del Sud (1’982
miliardi), che hanno popolazioni assai più numerose, non si avvicinano alla
Svizzera. In cima al mondo rimangono gli Stati Uniti, con un totale di attivi
finanziari netti pari a 87'546 miliardi di euro, davanti a Cina (21'957
miliardi) e Giappone (12'800 miliardi). In Europa la Gran Bretagna (6’918
miliardi) domina su Germania (5’779 miliardi) e Francia (4’667 miliardi).

