Svizzera
Troppi camion passano attraverso le Alpi
Keystone-ats
23.03.2023 11:44

Il numero di camion che attraversano le Alpi rimane al di sopra dell'obiettivo legale. Per questo lo scorso autunno il Consiglio federale ha annunciato che in futuro avrebbe basato la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni sulle emissioni di CO2 degli autocarri.
Nel 2022 il numero di corse di autocarri attraverso le Alpi è rimasto stagnante rispetto al 2021: -15mila passaggi a 880mila, cifra ancora superiore al limite di 650mila fissato per legge. Essendosi lievemente ridotto anche il trasporto su rotaia, la sua quota di mercato nel traffico merci transalpino è rimasta pressoché invariata al 73,9%. Nonostante questa stagnazione, la quota di mercato della ferrovia resta stabilmente a un livello elevato, secondo una nota odierna dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT).
Spinta iniziale, dopodiché situazione stabile
Il completamento della nuova ferrovia transalpina e del corridoio per il trasporto di semirimorchi con altezza agli angoli di quattro metri sull'asse del San Gottardo, nel 2020, aveva dato una forte spinta al trasferimento del traffico merci transalpino. Da allora, tuttavia, la situazione è rimasta stabile. Tale fenomeno si spiega principalmente con i "notevoli problemi della ferrovia nel traffico internazionale nord-sud, che l'anno scorso hanno interessato in particolare la tratta principale attraverso la Germania, di continuo interrotta o congestionata", precisa l'UFT. Inoltre, a causa dei rincari della corrente elettrica e delle cosiddette tracce, molte ferrovie hanno dovuto aumentare i prezzi delle rispettive offerte.
Cosa vuole fare il Governo
Il numero di camion che attraversano le Alpi rimane quindi al di sopra dell'obiettivo legale. Per questo, lo scorso autunno, il Consiglio federale ha annunciato, tra l'altro, che in futuro avrebbe basato la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (LSVA) sulle emissioni di CO2 degli autocarri. Inoltre, il governo intende garantire la creazione di sufficienti capacità di deviazione per i cantieri lungo le vie d'accesso alle trasversali alpine e continuare a finanziare l'"autostrada viaggiante" fino al 2026. Durante la sessione primaverile appena conclusasi, il Consiglio nazionale si è espresso a favore di un finanziamento fino al 2028; sul dossier deve ancora pronunciarsi il Consiglio degli Stati. Nel prossimo rapporto sul trasferimento modale, previsto per novembre, il Governo spiegherà come intende promuovere ulteriormente il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, scrive l'UFT.
"Rendere neutrale il trasporto merci"
Durante l’attuale sessione
primaverile, i membri del Comitato dell'Iniziativa delle Alpi hanno presentato
al Consiglio nazionale un pacchetto di misure per rendere il trasporto merci in
Svizzera neutrale dal punto di vista climatico entro il 2035. Le proposte si
basano sul piano sviluppato e lanciato dall'Iniziativa delle Alpi per un “trasporto
merci a impatto climatico zero entro il 2035”
Le proposte
Le tre proposte mirano a rendere il
trasporto merci su strada più neutrale dal punto di vista climatico. La prima
misura vuole ampliare il sostegno alle infrastrutture di ricarica per le
autovetture previsto dalla legge sulle emissioni di CO₂. La seconda vuole introdurre un limite di velocità
più basso per i camion e i furgoni per le consegne. Il nuovo limite per i
camion sarebbe di 70 chilometri all'ora. Con questa riduzione, la Svizzera
potrebbe risparmiare più di 100’000 tonnellate di CO₂ all'anno e ridurre le emissioni di gas di scarico
e di particolato dell'8%. Un'altra idea mira a creare una base legale per i
Comuni, le Città e i Cantoni per introdurre “zone a zero emissioni”, nelle
quali potrebbero circolare solo i veicoli meno dannosi per la salute, il clima
e l'ambiente rispetto a quelli alimentati a combustibili fossili.

