Crisi energetica
Un inverno costoso per chi vive in città
Redazione
08.10.2022 13:54

Foto: Immagine Shutterstock
Nel 71% degli edifici dei centri urbani sono installati riscaldamenti a combustibili fossibili, il cui costo è in costante aumento.
Quello alle porte
si preannuncia come un inverno caratterizzato da alti costi per gli abitanti
delle città svizzere. Sono infatti i centri urbani ad avere la più alta
concentrazione di riscaldamento a gasolio e a gas: in quasi tre edifici abitati
su quattro, vengono utilizzati combustibili fossili per riscaldare l’ambiente.
La questione degli edifici vecchi
Nelle città si
trovano molti edifici vecchi e proprio in questi ultimi si utilizza spesso il
riscaldamento a olio. Secondo quanto riferisce il Blick, basandosi su un’analisi
della Zürcher Kantonalbank, a livello svizzero, la città dove questo sistema di
riscaldamento è più diffuso è Ginevra, seguita da Bienne e da Berna e Lucerna,
mentre in fondo alla “classifica” troviamo Basilea.
Il ruolo del conflitto
Si sa: con il
conflitto attualmente in corso in Ucraina, i prezzi di petrolio e gas stanno
raggiungendo vette sempre più alte. E a subire maggiormente questi rincari
saranno le economie domestiche più modeste, le quali fanno frequentemente uso di
riscaldamenti a combustibili fossili. Oltre al rincaro dei costi, inoltre, c’è
sempre il timore di una possibile penuria nell’approvvigionamento.
L’elettricità
Anche il sistema delle pompe di
calore è un metodo di riscaldamento destinato ad andare incontro a un rincaro
visto l’aumento del costo dell’elettricità che inizierà a pesare a partire dall’anno
nuovo. In questo caso, la questione tocca di più gli appartamenti di lusso, che
sono quelli a disporre maggiormente di pompe di calore. Le città che subiranno massicciamente
questi aumenti saranno Berna, Bienne e Basilea.

