Coronavirus
Vaccinazione raccomandata per le categorie a rischio
Redazione
09.09.2022 10:17

Foto: Immagine ©Chiara Zocchetti
L’obiettivo è proteggere soprattutto le persone particolarmente a rischio da un decorso grave della malattia. Si tratta degli individui a partire dai 65 anni, di quelli tra i 16 e i 64 considerati a rischio e delle donne incinta..
Dopo l’ultima
ondata in estate, i casi di Covid-19 si attestano attualmente a un livello
piuttosto basso. Tuttavia, sulla scorta delle esperienze fatte finora con il coronavirus,
si prevede un maggior numero di contagi dall’autunno 2022. Pertanto il rischio
di contagio o di malattia, come pure la pressione sul sistema sanitario,
potrebbero tornare ad aumentare. Le raccomandazioni di vaccinazione anti-Covid
saranno quindi adeguate in vista dell’autunno al fine di ridurre il rischio di
decorsi gravi e contenere la pressione sul sistema sanitario. L’obiettivo
prioritario è proteggere le persone particolarmente a rischio.
Cosa è cambiato
La situazione è
nettamente diversa rispetto agli ultimi due inverni di pandemia: attualmente
oltre il 97 per cento della popolazione presenta anticorpi contro il SARS-CoV-2
perché è stata vaccinata o è guarita dall’infezione. In autunno il rischio di
decorso grave è limitato per le persone senza fattori di rischio. La
raccomandazione di vaccinazione per l’autunno 2022 mira soprattutto a
proteggere le persone particolarmente a rischio da un decorso grave della
malattia. Si tratta delle persone a partire dai 65 anni e di quelle tra i 16 e
i 64 anni con un elevato rischio di malattia individuale, per esempio a causa
di una malattia preesistente o di una gravidanza.
A chi è destinata
La raccomandazione
di richiamo si rivolge in primo luogo a questi gruppi di persone e offre loro
almeno temporaneamente una migliore protezione individuale da un decorso grave
della malattia. La raccomandazione vale in secondo luogo per le persone tra i 16
e i 64 anni senza fattori di rischio che lavorano presso centri per cure acute
e di lungodegenza o per le persone che assistono, a titolo professionale o
privato, persone particolarmente a rischio. La vaccinazione di richiamo offre
loro una protezione da un’infezione per un limitato lasso di tempo e permette
inoltre di ridurre in certa misura le assenze dal lavoro. Una raccomandazione
generale vale anche per tutte le altre persone tra i 16 e i 64 anni senza
fattori di rischio. Per queste ultime può rivelarsi opportuna una vaccinazione
di richiamo, dopo una valutazione e decisione individuali, allo scopo di
ridurre il rischio di infezione o di un decorso grave (raro).
Quale preparato privilegiare
Si raccomanda di
effettuare la vaccinazione di richiamo con un vaccino a mRNA o con Nuvaxovid. I
vaccini a mRNA bivalenti, adattati alla variante Omicron BA.1, saranno
somministrati di preferenza per la vaccinazione di richiamo. Si può tuttavia
ricorrere anche al vaccino a mRNA monovalente disponibile. I certificati Covid-19
saranno tuttora emessi per attestare una vaccinazione, un’infezione o il
risultato negativo di un test. Il certificato non è attualmente richiesto in
Svizzera. Chi intraprende un viaggio deve informarsi autonomamente prima della
partenza su quali disposizioni di entrata vigono negli altri Paesi.
I tempi
Le vaccinazioni di
richiamo devono essere effettuate almeno quattro mesi dopo l’ultima
vaccinazione o guarigione. Tutte le vaccinazioni conformi alle raccomandazioni
dell’Ufsp e della Cfv sono gratuite. I Cantoni indicheranno presso quali centri
sarà possibile farsi vaccinare. Le nuove raccomandazioni di vaccinazione
entreranno in vigore il 10 ottobre 2022. Sino ad allora sono valide le
raccomandazioni attuali.

