Il vaccino
Vaiolo delle scimmie, a che punto siamo
Teleticino
11.08.2022 11:45

Diversi Paesi si sono già mossi per rendere disponibile un vaccino, mentre la Svizzera questo passo non l'ha ancora compiuto. Ne parliamo con l’infettivologo Alessandro Diana.
Per l'immunizzazione contro il vaiolo delle scimmie negli adulti, in Europa e negli
Stati Uniti è stato autorizzato un vaccino di terza generazione che offre una
buona protezione anche contro il vaiolo delle scimmie (attorno all'85%). Al momento questo vaccino non è omologato
in Svizzera. L'eventuale acquisto, ha fatto sapere negli scorsi giorni l’Ufficio
federale della sanità, è in fase di valutazione. Nel frattempo, varie
associazioni gay, come Pink Cross e Ginevra Dialogai, hanno chiesto alle
autorità elvetiche di accelerarne l’autorizzazione. C'è troppo attendismo o la
situazione non è così preoccupante? Secondo l'infettivologo Alessandro Diana tutti
aspettano che la Confederazione decida per l’acquisto. “Nelle ultime settimane
i casi stanno aumentando e il vaccino sarebbe raccomandato per le persone a
rischio. Aspettiamo che Berna possa comperare questi vaccini. Nessun’altra istituzione
o medico può infatti farlo a titolo individuale”.
La situazione epidemiologica
Attualmente nel mondo ci sono circa 20mila casi, mentre in
Svizzera sono poco più di 300. “È un'infezione che si contrae con rapporti
molto stretti, non solo relazioni sessuali, ma bisogna essere in contatto con
indumenti e biancheria”, precisa Diana. “Fino adesso abbiamo visto che nel 95%
delle persone coinvolte sono uomini che hanno relazioni sessuali con altri
uomini. Questo non vuol dire che solamente questa categoria sarà toccata. Ci
sono anche donne e bambini che potranno esserlo. Vista l'epidemiologia è
importante adesso avere a disposizione un vaccino che protegge all'85% per
cominciare a vaccinare prima le persone a rischio”.
In autunno arriva nuovo vaccino contro il coronavirus
Con l’infettivologo abbiamo parlato anche del nuovo vaccino contro
il coronavirus, che sarà disponibile probabilmente a partire da questo autunno.
Un vaccino adattato contro la variante Omicron. “Il nuovo vaccino contiene il
ceppo di Wuhan e il ceppo dell’Omicron. Si tratta del BA.1, la prima versione
dell’Omicron. Ora siamo già al BA.5. Ma entrambi i vaccini conferiscono la
stessa protezione contro le complicazioni della malattia”.

