Grigioni
Vietato costruire nuove case secondarie? Si trasformano le primarie
Keystone-ats
19.01.2023 14:00

Foto: © Shutterstock
La legge federale vieta la costruzione di nuove case secondarie nei comuni in cui la percentuale di queste supera il 20%. “Convertendo” però le residenze primarie è possibile aggirare il divieto.
Nelle destinazioni
turistiche si sta togliendo spazio abitativo prezioso agli abitanti e al
personale perché le residenze primarie vengono trasformate in abitazioni
secondarie. La Scuola universitaria professionale dei Grigioni (SUP GR) ne ha
fatto oggetto di studio. Analizzando il numero
di unità abitative in cui il fenomeno si verifica, l'istituto di ricerca ha
constatato che la conversione avviene nonostante la norma sulle seconde case.
La legge federale vieta infatti la costruzione di nuove case secondarie nei
comuni in cui la percentuale di queste supera già il 20 percento. La
conversione di residenze primarie in secondarie non è infatti limitata dalla
Legge. In questo modo, 32'000 delle 80'000 prime case nelle località turistiche
della Svizzera potrebbero essere convertite e vendute con un elevato profitto.
Lo scrive oggi il quotidiano Südostschweiz, citando lo studio della SUP GR ed
evidenziando che questa soluzione viene già praticata con una certa frequenza.
L'esempio di Flims
Un esempio è quello
del comune grigionese di Flims, località in cui la SUP GR ha esaminato il
fenomeno in modo più approfondito. Ogni anno, 22 prime case diventano seconde
case. Nel 2022, su 5'200 appartamenti, solo sette risultavano sfitti. Nel
contempo a Flims sette appartamenti su dieci sono utilizzati come seconde case.
"Siamo alla presenza di una massiccia carenza di alloggi", scrive la
SUP GR. Se non vengono costruite nuove residenze primarie, la carenza di
offerta di abitazioni potrebbe arrivare a un punto drastico di rottura. Grazie
alla quota raggiunta, Flims si colloca a livello cantonale e nazionale tra i
comuni con la maggiore percentuale di abitazioni secondarie. A livello
nazionale, nel 2022 il Comune si trovava al 45esimo posto, mentre a quello
cantonale era al 17esimo. La situazione è però precaria anche in altri comuni.
Nella località turistica di Obersaxen Mundaun (GR), in Val Surselva, nel 2022
non c'era un solo appartamento sfitto.
È sufficiente il cambio di proprietà
La conversione da
residenza primaria a secondaria procede di solito in modo silenzioso. Nel suo
studio, la SUP GR ha esaminato le cosiddette notifiche di cambio di proprietà.
Grazie a questi dati, è riuscita a scoprire il numero di appartamenti che hanno
cambiato destinazione d'uso. Anche qui si verifica però un problema; le
residenze primarie sono spesso vendute a forestieri. Infatti, se inizialmente
sono occupate da persone del luogo, poi figurano ufficialmente come prime case.
A lungo termine questi appartamenti non saranno più occupati da persone del
posto ma da ospiti in vacanza, scrive la SUP GR. E questa scappatoia permette
di ottenere un reddito molto più elevato. Vittime di questa carenza di alloggi
sono gli abitanti del posto e il personale delle strutture turistiche. Intervistato
dalla Südostschweiz, il direttore dell'economia pubblica dei Grigioni Marcus
Caduff ha promesso di voler prestare aiuto ai comuni. Ha però aggiunto che nel
Cantone dei Grigioni i terreni edificabili sono ancora disponibili in numero
sufficiente.
E i ticinesi?
Il tema dello spostamento del domicilio di persone fisiche nei Grigioni tocca anche i ticinesi. Sono numerose infatti le persone che, proprio grazie a questo sistema opaco, decidono di trasferire il proprio domicilio nel Cantone retico. Ticinonews si era già occupata in passato di questo fenomeno.

