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Violenza sugli anziani, "ok" dagli Stati al programma di prevenzione
Keystone-ats
27.02.2024 16:20

L'atto parlamentare in questione auspica il lancio di un programma che, oltre ad abbattere i tabù sulla questione, dovrà rafforzare l'offerta a livello di prevenzione, formazione e messa in rete degli attori interessati.
In Svizzera è necessario un programma di prevenzione della violenza sugli anziani. Anche se solo per 21 voti a 19 e 2 astenuti, il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione in tal senso già accolta dal Nazionale. Spetterà ora al Consiglio federale, che raccomandava la bocciatura dell'atto parlamentare, mettersi al lavoro. L'atto parlamentare in questione, presentato da Ida Glanzmann-Hunkeler (Centro/LU), auspica il lancio di un programma che, oltre ad abbattere i tabù sulla questione, dovrà rafforzare l'offerta a livello di prevenzione, formazione e messa in rete degli attori interessati, nonché ampliare le prestazioni volte ad assistere gli anziani e sgravare i familiari assistenti. Un'esortazione che ha trovato orecchie attente anche agli Stati, con diversi oratori - specie di sinistra - che hanno giudicato importante che la Confederazione sostenga misure destinate specificatamente a prevenire tale fenomeno - assai diffuso come ammesso dallo stesso governo in un rapporto di qualche anno fa - e che considerano le misure esistenti ancora insufficienti.
La minroanza
Una minoranza ha argomentato che misure di lotta alla violenza sugli anziani esistano già nei Cantoni e che la Confederazione stia sostenendo in misura sufficiente provvedimenti che rientrano nel contesto più ampio della lotta alla violenza domestica, come previsto per esempio dalla Convenzione di Istanbul. Vi è anche chi ha fatto notare che tale questione è di pertinenza cantonale e che dovrebbero essere i Cantoni, per primi, a darsi da fare in quest'ambito.
Baume-Schneider: "La violenza sugli anziani è un flagello"
Dal canto suo, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider - che ha parlato di "flagello" in merito alla violenza sugli anziani - ha sottolineato che i Cantoni sono d'accordo con l'adozione di misure più incisive come emerso da un rapporto governativo, ma che all'atto pratico nessuno vuole pagare, benché si tratti di somme non eccessive (da mezzo milione a un milione di franchi). Al voto, nonostante la raccomandazione contraria della "ministra" dell'interno, anche se di misura, la mozione ha avuto la meglio, ciò che obbligherà la Confederazione ad occuparsi del problema di concerto con i Cantoni, nella speranza che anche questi ultimi decidano di mettere mano al portafoglio.

