Svizzera
Votazioni, il focus è sul tema delle pensioni
Thomas Schürch
03.03.2024 08:00

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
"Per una 13esima mensilità AVS e "Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile". Sono questi i due temi su cui i cittadini svizzeri sono chiamati a esprimersi oggi. Le urne chiuderanno a mezzogiorno.
Giornata di votazioni in Svizzera. Al centro il tema delle pensioni, con i cittadini svizzeri chiamati alle urne per esprimere la propria opinione sulle iniziative popolari "Per una 13esima mensilità AVS e "Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile"
13esima mensilità AVS
L’iniziativa per una 13esima mensilità AVS lanciata dall’Unione
Sindacale Svizzera (USS) chiede di aumentare la rendita di vecchiaia AVS di una
mensilità. Ai dodici versamenti se ne aggiungerebbe ogni anno un tredicesimo. Non
solo: l’iniziativa chiede anche che tale supplemento non comporti la riduzione
delle prestazioni complementari. Nelle sue argomentazioni il Comitato d’iniziativa ricorda i
vari rincari con cui sono confrontati i cittadini. Affitti, premi delle casse
malati, generi alimentari: “tutto diventa sempre più caro e la pensione è
sempre più inadeguata”. Chi ha lavorato una vita e versato contributi nella
previdenza per la vecchiaia “merita una pensione dignitosa”. Consiglio federale e Parlamento si sono invece raccomandati
di votare “no”, in quanto l’iniziativa implicherebbe “spese supplementari di
miliardi di franchi e aggraverebbe sensibilmente i problemi di finanziamento
dell’AVS”. Il finanziamento di una 13esima mensilità, inoltre, “graverebbe sui
lavoratori, sulle imprese o sui consumatori”. Infine, per Governo e Parlamento
una 13esima mensilità non è necessaria poiché la stragrande maggioranza dei
pensionati non ne ha bisogno.

Iniziativa sulle pensioni
Altro oggetto in votazione l’iniziativa popolare dei Giovani Liberali Radicali Svizzeri “Per una
previdenza vecchiaia sicura e sostenibile”, che vuole garantire a lungo termine
il finanziamento dell’AVS tramite l’innalzamento dell’età di pensionamento. Questa
chiede anzitutto di aumentare progressivamente l’età di pensionamento
per entrambi i sessi a 66 anni (tale passaggio avverrebbe gradualmente dal 2028
al 2033). In seguito, verrebbe innalzata automaticamente
in base all’aumento della speranza di vita media. Tuttavia, tale incremento sarebbe pari soltanto all’80 per cento dell’aumento della speranza di vita. Oggi, ricorda il Comitato d’iniziativa, l’AVS si trova “in
una situazione finanziaria critica”. In proporzione, sempre meno lavoratori
versano contributi per le rendite AVS di un numero sempre maggiore di
pensionati. “Se non interveniamo, le rendite saranno seriamente compromesse.
L’iniziativa evita questo rischio senza tagli alle pensioni,
aggravi fiscali e ulteriori indebitamenti”. Consiglio federale e Parlamento reputano tuttavia “troppo rigido” un
automatismo che legherebbe l’età di pensionamento alla speranza di vita.
Secondo loro, nel determinare l’età di pensionamento si devono considerare diversi
aspetti, tra cui lo sviluppo dell'economia, del mercato del lavoro e dello
stato di salute della popolazione. Un aumento automatico in base a una formula matematica, senza tenere conto di questi aspetti,
“è una misura troppo sbilanciata”.

Cosa dobbiamo aspettarci
La 13esima AVS, se si fosse votato verso la metà di febbraio,
avrebbe ottenuto una maggioranza di consensi. Non è certo però che avrebbe
superato lo scoglio della maggioranza dei Cantoni. Dall’altra parte, l'innalzamento dell'età di pensionamento pare proprio non andar giù agli elettori. Queste le indicazioni di due sondaggi pubblicati una decina di giorni fa, commissionati
dalla Società svizzera di radiotelevisione (SSR), rispettivamente dall'editore
Tamedia e del giornale e portale on line 20 Minuten.

