Davos
WEF 2023: una riunione nel pieno di incertezze internazionali
Keystone-ats
15.01.2023 08:08

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Più di 50 capi di Stato e di governo sono attesi nella località grigionese per il ritorno del Forum economico mondiale (WEF). Finora, tuttavia, non sono stati annunciati leader di primo piano, a parte il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Numerosi dirigenti internazionali si ritroveranno da domani a Davos (GR) per un WEF nel bel mezzo di incertezze internazionali, dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica e alla minaccia di recessione. Non sono stati ancora resi noti i nomi di due personalità definite "importanti" che interverranno martedì.
Possibili sorprese
Più di 50 capi di Stato e di governo sono attesi nella località grigionese per il ritorno del Forum economico mondiale (WEF). Finora, tuttavia, non sono stati annunciati leader di primo piano, a parte il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che torna dopo il suo intervento dello scorso maggio. E la maggior parte di coloro che parteciperanno sono frequentatori abituali dell'incontro. Ma potrebbero esserci ancora delle sorprese. Alcune delegazioni hanno chiesto di non rivelare tutti i loro rappresentanti per motivi di sicurezza, ha affermato qualche giorno fa il presidente del WEF Borge Brende. Dopo un lancio informale domani sera, l'organizzazione promette per martedì mattina, subito dopo l'apertura da parte del presidente della Confederazione Alain Berset, una personalità pubblica seguita da una figura del G20.
USA assenti
Tra le sole certezze, la Casa Bianca ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden non si recherà a Davos. Non è neppure atteso alcun membro della sua amministrazione. La Cina resta impegnata nella lotta contro il coronavirus, mentre il numero di casi continua ad aumentare rapidamente nel Paese asiatico. L'arrivo a Davos del presidente Xi Jinping, che non ha quasi mai lasciato il Paese dall'inizio della pandemia tre anni fa, sembra poco probabile. L'attuale situazione in Brasile compromette a priori anche la partecipazione del presidente Luiz Inacio Lula da Silva tra gli ospiti a sorpresa. Il nuovo capo di Stato, che vuole subito cambiare l'approccio internazionale del suo Paese rispetto al predecessore Jair Bolsonaro, ha deciso di mandare due pesi massimi del suo governo: il ministro delle finanze Fernando Haddad e la ministra dell'ambiente Marina Silva.
Il conflitto ancora come tema centrale
Da parte sua, la Russia resta boicottata dal WEF e l'Ucraina invierà una delegazione più piccola rispetto allo scorso maggio. Tuttavia, secondo Brende, il conflitto rimarrà una delle principali preoccupazioni discusse a Davos. Tanto più che il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg parlerà di nuovo dalla località grigionese, come ha fatto qualche mese fa. Svezia e Finlandia, che desiderano entrare nell'Alleanza Atlantica quest'anno per attenuare la minaccia russa sui loro territori, invieranno rispettivamente il capo della diplomazia e la prima ministra Sanna Marin.
Si parlerà anche di clima
Ancora in risalto è il clima. Prima della prossima COP negli Emirati Arabi Uniti, il WEF dovrebbe firmare a Davos un accordo con le autorità del Paese. Oltre agli avvertimenti sul cambiamento climatico, si parlerà anche della minaccia di una recessione globale e della crisi energetica con la quale sono confrontati diversi Paesi. Saranno presenti importanti attori finanziari internazionali e imprese. In totale, sono attesi circa 3'000 membri dei differenti ecosistemi politici, economici e della società civile che tratteranno fino a venerdì il tema "La collaborazione in un mondo frammentato".
Presenti (quasi) tutti i consiglieri federali
Da parte svizzera, Berset sarà attivo prima dell'apertura del WEF. Oggi, egli darà il via a una riunione di due giorni con più di 20 ministri della cultura europei. Al termine dell'incontro verrà istituita un'Alleanza di Davos per la cultura della costruzione. Albert Rösti, che dovrebbe parlare di questioni ambientali, terrà un discorso a margine del WEF sulle innovazioni per la decarbonizzazione delle infrastrutture energetiche. Tra i consiglieri federali solo Elisabeth Baume-Schneider non sarà presente nella località grigionese. La sicurezza sarà ancora una volta molto importante nella regione, con il dispiegamento di migliaia di rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'esercito. Come di consueto, sono previste almeno due manifestazioni.

