Cantieri stradali
240 milioni per rifare l’A2 tra Gentilino e Lamone. "Garantita la circolazione"
Teleticino
26.08.2022 20:38

I lavori sono appena iniziati e dureranno fino al 2026. L’USTRA: “Il focus principale sarà portare l’autostrada su un unico livello".
Da qualche giorno c’è un nuovo cantiere sull’A2. Tra Gentilino
e Lamone è infatti iniziata la fase preparatoria che permetterà l’inizio dei
lavori veri e propri previsti a partire dal 2024. Dureranno due anni, fino al
2026 e alla Confederazione costeranno 240 milioni di franchi. “Bisogna
preparare tutta la tratta autostradale. Per questo si sta ripavimentando lo
spartitraffico e le zone laterali del tratto interessato”, ha spiegato a
Ticinonews Eugenio Sapia, portavoce dell’Ufficio federale delle strade. “Tutto questo
servirà per gestire il traffico durante il cantiere principale. Ma si stanno
anche creando i nuovi accessi all’A2 per permettere ai vari veicoli di accedere
al cantiere”.
L’innalzamento della strada a Muzzano
I
lavori principali riguarderanno il risanamento globale del tratto, la posa di
asfalto fonoassorbente e di una nuova segnaletica, ma anche la ristrutturazione
delle aree di sosta nella zona. Inoltre si creeranno degli impianti per il
trattamento delle acque provenienti dall’autostrada. Ma il lavoro principale
sarà l’innalzamento della strada. “Verrà portata ad un unico livello. Ora ci
troviamo su due livelli diversi”, ha detto Sapia. “Questo permetterà di gestire
meglio la futura manutenzione e di facilitare l’accesso dei mezzi di soccorso.
Per svolgere questo progetto verrà utilizzato materiale proveniente dai lavori
sul fiume Vedeggio. In questo modo verranno ridotti i trasporti di materiale su
camion, quindi ci sarà un impatto ambientale minore, così come un costo
inferiore”.
“L’A2 sarà sempre transitabile”
Di
ieri l’articolo sui cantieri autostradali presenti in Ticino. Lavori che possono
anche creare diversi disagi agli utenti della strada. Bisognerà aspettarsi un
peggioramento della situazione? “Le statistiche mostrano come i cantieri
rappresentino solo una minima percentuale delle ore passate in colonna dalle
persone. Il 90% del tempo passato in coda è dovuto al sovraccarico della rete”,
ha spiegato Sapia. “Noi operiamo in un contesto di forte traffico, ma non precludiamo
la circolazione. Lasciamo sempre due corsie per direzione. La velocità viene
ridotta, ma l’autostrada risulta sempre transitabile”, ha concluso il portavoce
dell’USTRA.

