Preventivo 2023
A Chiasso il moltiplicatore scenderà di due punti
Redazione
03.11.2022 06:00

Foto: ©Gabriele Putzu
Il deficit preventivato per Chiasso per il 2023 si assesta a 1,3 milioni. La Città spenderà inoltre il 12% in più per l’energia. Tra le note positive c’è l’aumento della popolazione.
Se Mendrisio recentemente
ha deciso di alzare il moltiplicatore, più a sud è stata presa la decisione
opposta. Chiasso passerà dal 90 all’88%. Con due punti percentuali in meno
rimarrà tra i comuni fiscalmente meno attrattivi del Mendrisiotto, ma il messaggio
politico è chiaro. “Nelle ultime settimane abbiamo visto che sono aumentati i prezzi
della benzina, gli interessi e i premi casse malati”, commenta il sindaco Bruno
Arrigoni. “Abbiamo quindi voluto dare alla popolazione di Chiasso una piccola ‘speranza’,
chiamiamola così, per il futuro, diminuendo di due punti il moltiplicatore”.
Le altre cifre
I due punti percentuali
costeranno circa mezzo milione di franchi, con il deficit preventivato che si
assesta a 1,3 milioni. Chiasso spenderà inoltre il 12% in più per l’energia.
Non mancano però le note liete: crescono gli abitanti, +150, interrompendo così
un trend negativo. Le notizie migliori arrivano invece dall’immobiliare. “L’ex Fernet-Branca
sarà pronta per giugno-luglio. Parliamo di 11'000 metri quadrati di uffici; si
prospetta un punto molto interessante per la nostra cittadina”.
L’invecchiamento della popolazione
Nella cittadina di confine
la riflessione sul moltiplicatore era iniziata già nei mesi scorsi, ma nel periodo
pandemico non si voleva correre rischi. Tornando ai numeri, cresce sempre di
più la spesa per le fasce anziane della popolazione. “Logicamente la popolazione
invecchia e anche i costi aumentano”, conferma Arrigoni. “Una parte di questi
costi vengono ribaltati dal Cantone sul Comune: per noi una cifra di 6,3 milioni
di franchi è molto importante”.
La questione aggregazione
Ma nella Sala del
Municipio non si è parlato solo del preventivo. Inevitabilmente è stato toccato
anche il tema delle aggregazioni. Balerna, lo ricordiamo, ha detto ‘no’ al
comune del Basso Mendrisiotto, mentre Vacallo si è schierato con Chiasso. “Sono
francamente deluso dalla situazione, in quanto per un comune diventa sempre più
difficile far quadrare i conti e fare un’amministrazione propositiva”, prosegue
Arrigoni. Per questo motivo “ritengo sia un peccato che alcuni comuni non
vedano l’opportunità che un’aggregazione potrebbe dare a tutta la nostra zona
del Basso Mendrisiotto”. L’impressione di Arrigoni è che si tratti soprattutto
di una questione personale: “Creando un comune più grande c’è il rischio di perdere
una certa identità politica. Un’altra cosa che io non trovo corretta è che non
venga coinvolta la popolazione in una decisione così importante”. Per il sindaco l’importante “è
partire con questa idea dell’aggregazione e dopo gli altri seguiranno, in
quanto diverrà sempre più difficile e complicato avere una gestione singola di
comuni per 3-4mila abitanti”.

