Scuola
A Lugano si punta sull’integrazione digitale a scuola
Teleticino
29.08.2022 22:04

Con il progetto “Tecnologia & media”, 22 docenti di 5 sedi hanno sperimentato una didattica che mira a integrare la tecnologia nell’insegnamento.
Sono 3'565 gli allievi dell’istituto scolastico di Lugano
che oggi hanno varcato le porte delle diverse sedi scolastiche. Un anno carico
di aspettative sia per allievi sia per docenti, ma anche ricco di novità. “C’è
un progetto sulle competenze digitali della scuola e dei docenti, e poi ci sono
idee più didattiche relative ai fascicoli delle scuole fuori sede, e poi l’aula
nel bosco, aperta da poco, il cui programma si arricchisce costantemente”, commenta
ai microfoni di Ticinonews il municipale Lorenzo Quadri. “Si cerca sempre di portare
cose nuove che possano caratterizzare l’istituto scolastico di Lugano e dare un
valore aggiunto ad allievi e famiglie”.
Il progetto
Tanta carne al fuoco dunque, ma Lugano punta, come detto,
sull’integrazione digitale a scuola e con il progetto pilota “Tecnologia &
media”, che la Città ha avviato in collaborazione con il Centro di risorse
didattiche e digitali del Decs, per due anni 22 docenti di 5 sedi scolastiche
hanno sperimentato una didattica innovativa che mira a integrare la tecnologia
nell’insegnamento in presenza. Un’esperienza significativa, nonostante le
difficoltà dettate dalla pandemia, che ha voluto essere valorizzata con
l’obiettivo di poter essere condivisa. Da qui la nascita del progetto “interviste”,
“scaturito da questa esperienza biennale di sperimentazione e che ha permesso
di raccogliere delle buone pratiche”, spiega Giuseppe Laffranchi, responsabile
scuola e digitale del Cerdd. “L’obiettivo poi è quello di valorizzare queste esperienze
attraverso la pubblicazione delle video interviste, in modo che altri colleghi
possano replicare e modificare queste esperienze, facendole proprie”.
Cambiamenti non solo in sede
Novità non solo per la didattica in presenza ma anche per
le settimane di Scuola fuori sede nelle diverse case montane, ora nuovamente
fruibili dopo aver ospitato alcuni dei profughi ucraini, con la pubblicazione
di alcuni fascicoli preparatori. “Noi quest’anno abbiamo voluto stampare due fascicoli
per docenti con tutte le offerte legate a escursioni e approfondimenti di
tematiche su aspetti che possono essere trattati nelle 5 settimane di scuola
fuori sede”, analizza Fabio Valsangiacomo, direttore generale dell’Istituto
scolastico di Lugano. “Le tematiche raccontano le diverse peculiarità che l’ambiente
offre a livello di fauna e storia”.
L'integrazione degli allievi ucraini
Non solo novità ma anche sfide per l’istituto scolastico di
Lugano, che quest’anno accoglie una novantina di bambini provenienti
dall’Ucraina. “È chiaro che rappresenta una sfida: sono bimbi che non conoscono
la lingua, ma devono essere scolarizzati. Sarà un impegno per docenti e
allievi, però confidiamo nell’esito positivo”, conclude Quadri.

