Verde urbano
A Lugano sono spariti 26 alberi, sboccia la polemica
Teleticino
06.10.2022 19:04

A Lugano torna la polemica sugli alberi. A inizio settimana sono stati tagliati 26 ippocastani e c'è chi dice che l'intervento non era necessario. Il Municipio: "tutto era programmato, gli alberi erano malati. Tra qualche mese spunteranno dei tigli" ha spiegato la municipale Karin Valenzano Rossi.
Sul
lungolago di Lugano mancano 26 ippocastani. Un “buco” che sul Ceresio ha fatto
sbocciare nuovamente la polemica sulla gestione del verde urbano. La discussione
è accesa sia sulle strade, dove è apparso un cartello indirizzato alla politica
con la scritta “siete voi da sostituire”, sia sui social network dove alcuni,
mostrando fotografie e video, sostengono che gli alberi “non fossero tutti in
cattivo stato”. Pronta la risposta del Municipio: “tutto era programmato, gli
alberi erano malati e la loro rimozione rientra nella sesta tappa di
risanamento dell’alberatura del lungolago”, ha spiegato a Ticinonews Karin
Valenzano Rossi, capodicastero sicurezza e spazi urbani, spiegando che “tra
qualche mese spunteranno dei tigli”. Le critiche da parte della cittadinanza “fanno
parte del gioco”, ma la municipale, per quanto riguarda eventuali polemiche
politiche, è chiara: “sono interventi pianificati con crediti approvati, immagino
che i consiglieri comunali sappiano cosa si stia facendo”.
Tra sicurezza e riutilizzo del legno
“Lugano”, ha detto la municipale, “non taglia
volentieri le piante, ma se queste diventano un pericolo per la sicurezza dell’utenza
bisogna intervenire. Inoltre, vogliamo che la Città possa avere piante sane e
che durino nel tempo”. Abbattimento degli alberi che, per l’esecutivo luganese,
rappresenta l’ultima ratio, ma il tutto con un occhio verso il riuso. “Penso ai faggi penduli alla
stazione che sono stati riconvertiti in panchine e tavoli, mentre altre piante
sono state spostate in altra sede. Questo avviene quando gli alberi sono sani e
i costi per lo spostamento sono ragionevoli” ha aggiunto Valenzano Rossi.
Anno nuovo, nuovo lungolago
Per Pasqua 2023 i luganesi potranno riabbracciare il proprio “quai” rinnovato.
“Verrà rifatta la pavimentazione del lungolago, che sarà visibile a tutti, mentre
tutti i lavori infrastrutturali saranno sotterranei, quindi invisibili. A
questi si aggiungono i nuovi alberi. I lavori sono previsti fino a marzo dell'anno prossimo”, ha concluso Valenzano Rossi.

