Lupo
Abbattimento lupo, l’APTdaiGP è soddisfatta della decisione
Ginevra Benzi
28.10.2022 16:59

Foto: © Shutterstock
La decisione del CdS di abbattere il lupo in Valle di Blenio viene accolta positivamente dall’Associazione per la Protezione del Territorio dai Grandi Predatori. “Finalmente anche il nostro Consiglio di Stato prende atto del margine di manovra che l’Ordinanza federale sulla caccia concede agli esecutivi cantonali per l’abbattimento di singoli lupi che recano danni ingenti agli allevamenti!”
La decisione del
Consiglio di Stato, annunciata questa mattina, relativa all’abbattimento del
lupo M187 in Valle di Blenio viene accolta positivamente dall’Associazione per
la Protezione del Territorio dai Grandi Predatori (APTdaiGP), che in un
comunicato stampa afferma che “finalmente anche il nostro Consiglio di
Stato prende atto del margine di manovra che l’Ordinanza federale sulla caccia
concede agli esecutivi cantonali per l’abbattimento di singoli lupi che recano
danni ingenti agli allevamenti!”.
La lettera di agosto
Il 31 agosto era stata consegnata una lettera al Consiglio
di Stato da parte dell’Unione contadini ticinesi e dall’APTdaiGP, firmata anche
dalla Federazione dei consorzi di allevamento, dai Giovani contadini ticinesi, dalla
SETA e dall’ALPA. Nella lettera venivano indicati 9 lupi che “avevano già
oltrepassato il limite dei capi predati previsti dalla Strategia lupo e che
quindi occorreva procedere alla verifica delle condizioni per un eventuale
abbattimento”. Dopo due mesi dall’inoltro della missiva l’APTdaiGP è soddisfatta
che “finalmente una prima decisione è arrivata”.
Tempi dell’analisi
Nel comunicato dell’Associazione si legge anche che “è
evidente che se i tempi per le analisi del DNA fossero più celeri, ciò
permetterebbe di agire con una tempistica migliore: ciò permetterebbe di
evitare ulteriori predazioni, come specificato nella Strategia lupo svizzera, e
avrebbe una miglior possibilità di essere realizzata, nonché una maggior efficacia
sul comportamento del lupo problematico”. Nonostante il saluto positivo alla
decisione, l’Associazione sottolinea che “noi l’avevamo già proposta quando si
trattava di abbattere il lupo sopra Bosco Gurin”. APTdaiGP ritiene che la
decisione sia stata presa “grazie a interventi della nostra Associazione
federale, dell’Unione contadini ticinesi e nostri presso la consigliera federale
Sommaruga, che di fronte a una domanda precisa aveva risposto che non vedeva
ostacoli giuridici a chiedere l’intervento di cacciatori scelti come già hanno
fatto altri Cantoni”.
L’assemblea del 25 ottobre
Il 25
ottobre si è inoltre tenuta a Lodrino l’annuale assemblea dell’APtdaiGP, che “ha
visto una folta partecipazione fra costernazione e speranze”, con oltre 70 soci
presenti. Il
Rapporto presidenziale ha evidenziato come rispetto agli anni precedenti, “nell'anno
2022 vi sia stato un aumento enorme di predazioni, sia per numero di animali
uccisi (oltre 240), sia per tipo di animali (non solo ovicaprini ma anche bovini
e asini) e pure di allevatori colpiti (quasi 50)”. Gli interventi da parte dei
partecipanti sono stati “numerosi, accorati e pertinenti”. Il Comitato “ha
preso buona nota dei numerosi suggerimenti ed è rimasto sorpreso positivamente
da questa rinnovata vivacità.” Inoltre, non è mancata qualche evocazione della
possibilità/necessità di passare alla difesa fai-da-te. “Simili richiami al
superamento della legalità indicano inequivocabilmente come vi sia la netta
percezione che lo Stato non agisca in maniera sufficiente per difendere gli interessi
e la sicurezza dei cittadini”. L'assemblea ha inoltre “preso atto della
situazione in Svizzera, con l’approvazione da parte del Consiglio degli Stati
della modifica della Legge sulla caccia, e nei paesi confinanti. Infine ha
proceduto alla ratifica delle modifiche di statuto derivanti dal cambiamento di
denominazione e dei cambiamenti in seno al Comitato”.

