Cronaca
Accoltellamento a Pura, 4 anni e dieci mesi per l’imputata
Redazione
05.12.2022 17:29

Il reato riconosciuto nei confronti della donna che aveva accoltellato l’ex marito è quello di tentato omicidio. “Un attacco vigliacco”.
Quattro anni e 10 mesi. È questa la
condanna decisa dalla Corte delle assise criminali di Lugano, presieduta dal
giudice Amos Pagnamenta, nei confronti della 35enne che, il 17 marzo scorso a
Pura, ha accoltellato l’ex marito dopo una lite. L’uomo aveva riportato gravi
ferite a un fianco.
“Un attacco vigliacco”
Pagnamenta,
secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino, ha descritto come “vigliacco” l’attacco
effettuato “nella più totale sorpresa di lui, volutamente improvvido e proditorio
per approfittare della sua incapacità di agire”. La donna "ha caricato il colpo e ha
raggiunto con forza il suo corpo”.
La tesi della legittima difesa
La tesi dell’avvocato
Fabio Creazzo era che la donna avesse agito per legittima difesa. La Corte,
tuttavia, ha ritenuto credibile la versione della vittima. Lo stesso non
si può dire per quella dell’imputata, la quale affermava di essersi difesa da
un’aggressione. “L’impressione è che il suo racconto si sia arricchito man mano. Vi sono contraddizioni anche sulle fasi marginali, non solo su quelle
principali”.

