Ticino
Acqua potabile, il Basso Mendrisiotto unisce le forze
Redazione
27.06.2023 20:46

Il consorzio SIBM è nato per affrontare un’evidenza: le strutture idriche sono vecchie di un secolo e non sono più adatte alle esigenze di oggi.
Dal primo gennaio a
Chiasso, Balerna, Morbio Inferiore e Vacallo, l’acqua non è più distribuita dai
singoli Comuni, ma da un unico ente, il servizio idrico Basso Mendrisiotto
(SIBM). Il consorzio è nato per affrontare un’evidenza: le strutture idriche
sono vecchie di un secolo e non sono più adatte alle esigenze di oggi perché i
baricentri di consumo si sono spostati nel corso del tempo. “In tutti i Comuni
sono state individuate delle grosse carenze”, spiega a Ticinonews il segretario
di SIBM Michele Tadè. Queste sono dettate soprattutto “dalla difficoltà di
collegarsi l’uno con l’atro a causa delle notevoli suddivisioni delle zone di
distribuzione, che non permettono gli interscambi tante volte addirittura all’interno
dello stesso Comune”.
Un problema di conformità
Vi è anche un problema di
conformità. Le fonti “storiche” negli ultimi decenni sono state messe a dura
prova dalla siccità e dagli inquinamenti, come quella di due anni fa al pozzo
Prà Tiro. Per la creazione del servizio idrico Basso Mendrisiotto, ha dato inoltre una
spinta in più anche il futuro Acquedotto Regionale (ARM). “L’arrivo di ARM sposterà la
necessità di trasporto da un Comune verso l’altro”, prosegue Tadè. ARM persegue gli obiettivi del piano cantonale di approvvigionamento idrico,
secondo il quale “molte fonti locali andranno chiuse. L'approvvigionamento arriverà da un'altra parte”.
I vantaggi per i Comuni
Senza il consorzio, i
quattro Comuni avrebbero dovuto rispondere singolarmente a questi due fattori (l’inadeguatezza
delle strutture e l’arrivo di ARM). Ma i vantaggi per i Municipi sono molteplici.
“Per chi è coinvolto significa sgravare l’amministrazione da compiti quali la
fatturazione o la gestione dell’acqua potabile, che sono stati ripresi dal SIBM”,
afferma Francesco Meroni, presidente del consorzio. E soprattutto, in
prospettiva di adattare le reti o i serbatoi, non saranno più i Comuni a fare gli
investimenti, bensì lo stesso consorzio, che ne assumerà sia i costi sia la
gestione.
La questione costi
Venendo al capitolo fatturazione,
le prime bollette a nome del nuovo ente arriveranno a luglio, tra pochi giorni.
Esse riporteranno il logo del SIBM e non più quello delle singole aziende di
acqua potabile. Bisogna attendersi degli aumenti? “Si è dovuto prendere in considerazione
diversi costi che arriveranno nei prossimi anni, quali quote milionarie di partecipazione
ad ARM e altre situazioni, che per
il momento nelle tariffe dei singoli Comuni non erano ancora state espresse”,
risponde Tadè. Di conseguenza “ci saranno degli aumenti in alcuni Comuni e delle
tariffe simili a quelle precedenti in altri”.
Per il momento non verrà coinvolto nessun altro Comune
La costituzione del
servizio idrico Basso Mendrisiotto rappresenta una prima a livello cantonale,
attuata su base volontaria e non a seguito di aggregazioni. Per ora, spiega
ancora Francesco Meroni, che è anche municipale di Morbio inferiore, non si
intende allargare la cerchia dei Comuni coinvolti.

