Ticino
“Acque Sicure”, calano gli annegamenti in Ticino
Domitilla Cerclé
18.10.2022 16:29

Foto: ©Gabriele Putzu
6 persone hanno perso la vita nelle acque ticinesi durante la stagione 2022, tre in meno rispetto all'anno scorso.
Sono 6 i decessi contati nelle acque Ticinesi a fine estate 2022, 3 in meno rispetto al 2021. Questo nonostante le foci e i laghi siano stati presi d'assalto da turisti e locali. È quanto è stato annunciato alla conferenza stampa sulla campagna "Acque Sicure" che si è tenuta alla Foce di Lugano oggi.
I numeri
Vi
sono state 3 vittime di annegamento nei laghi e 3 nei fiumi durante l’estate
2022 in Ticino. La metà di queste si sono svolte prima del 30 giugno, ciò ha
portato a “misure urgenti e rafforzate in collaborazione con i Comuni e con
Ticino Turismo, che
ringrazio per aver raccolto la sfida”, ha dichiarato Norman Gobbi.
A contribuire alla diminuzione degli annegamenti i mezzi messi in campo nell'ambito della campagna, come la diffusione di messaggi informativi tramite social media, le affissioni
stradali, le partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive, la presenza a
eventi e le azioni di differenti attori del settore turistico. Azioni che sono state concentrate nelle zone interessate da bagni, particolarmente nelle
zone considerate pericolose. Una delle zone nel bersaglio è stata la Foce del
Cassarate, che non ha registrato nessun decesso, rispetto ai due dell’anno precedente. Un risultato positivo quindi, nonostante le ondate di calore che hanno caratterizzato l'estate 2022.
La Svizzera
Se
il numero per il cantone è in calo non è lo stesso per la Confederazione che nel 2022 ha registrato 60 decessi per annegamento contro 36 dell’anno
precedente.

Lugano
Uno degli scopi della campagna era la collaborazione tra il Cantone e i comuni. Tra questi, viene sottolineato il comune di Lugano, in cui si è concentrata buona parte delle insegne di prevenzione. Il comune ha infatti beneficiato dell’aiuto di
pattugliatori e le autorità sperano che ciò venga consolidato negli anni
futuri.

Obiettivi futuri
Durante l'incontro Norman Gobbi ha spiegato quali sono gli obiettivi futuri, i quali si concentreranno su “migliorare le conoscenze delle persone
sui pericoli, promuovere l’acquisizione e il mantenimento delle competenze di
auto salvataggio, promuovere luoghi di balneazione pubblici e privati sicuri e
rendere sicuri i punti di pericolo sulle acque, formare persone con compiti di
controllo, sorveglianza o salvataggio.”.

