Ticino
“Acquistando farmaci online senza ricetta ci si espone a dei rischi”
Redazione
11.02.2023 14:10

Il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini mette in guardia sui rischi che si corrono comprando medicamenti su internet senza ricetta medica. “Nella metà dei casi si ricevono prodotti diversi da quelli richiesti”.
Anche nel 2022 i medicamenti importati illegalmente in Svizzera con maggiore frequenza sono stati gli stimolanti per l’erezione. A seguire, sonniferi e tranquillanti, ormoni, spray nasali e lassativi. Per evitare di dover presentare una ricetta medica, c'è chi ricorre all'acquisto di medicamenti online. Ma com'è la situazione in Ticino? Ticinonews lo ha chiesto a Giovan Maria Zanini, farmacista cantonale.
“Anche in Ticino ci sono persone che fanno capo a internet
per procurarsi dei medicamenti. Il primo posto, con un distacco
irraggiungibile, spetta ai farmaci per l’impotenza, quindi il viagra in tutte
le sue forme. Nel 50% dei casi, quando il prodotto arriva ci si accorge che
dentro non c’è quello che si voleva, bensì altro. Il fenomeno in Ticino è
assolutamente proporzionale a quanto succede a livello svizzero: prendiamo i
dati nazionali, dividiamoli per venti e avremo, grossomodo, il quadro
affidabile di quella che è la situazione nel nostro cantone”.
Ma cosa spinge le persone a procurarsi medicamenti online?
“Una ragione è la discrezionalità con cui una persona può
fare l’ordine da casa sua, e ricevere il prodotto, senza metterci la faccia. Un
altro motivo è che tramite internet non c’è bisogno di produrre la ricetta
medica, e bisogna dire che una parte di quelli che ordinano questi farmaci online farebbe fatica ad ottenere la ricetta dal medico”.
Parliamo comunque di farmaci reperibili anche da noi,
esatto?
“Ci sono anche da noi e sono reperibili normalmente con
ricetta medica. La differenza rispetto a internet è che, se non altro, in
farmacia si riceve esattamente quello che si vuole. Prendere un medicamento
diverso da quello che si sta utilizzando espone chiaramente a un rischio. Sono
capitati di recente dei casi di dimagranti venduti come prodotti di origine
vegetale, mentre in realtà contenevano un anfetaminico. Dall’altra parte dello
schermo c’è la criminalità organizzata, di fatto, la quale ha capito che è più
facile fare i soldi con la vendita illegale di farmaci che con quella di stupefacenti,
perché fino a pochissimo tempo fa le sanzioni penali nei paesi occidentali per
chi trafficava con i farmaci erano molto più blande rispetto a quelle degli
stupefacenti”.
Parlando del viagra, una persona può riceverlo abbastanza
facilmente andando in farmacia
“Ci vuole di principio la ricetta medica. Da qualche
tempo, i farmacisti hanno la possibilità di dispensare personalmente un piccolo
quantitativo, quattro pastiglie del dosaggio più basso, anche senza ricetta. La
condizione è che la persona sia presente fisicamente. Il farmacista deve
valutare una serie di elementi e alla fine, se queste condizioni sono
soddisfatte, può dare il prodotto”.
Per fronteggiare quello che è il mercato nero, non sarebbe meglio facilitare
l’acquisto di tutti questi farmaci ? Parlando ancora del
viagra, l’ha fatto ad esempio l’Inghilterra
“Da noi, in fondo,
con la modifica sopracitata si è cercato di facilitare, di rendere meno
complicato l’accesso, evitando quindi l’obbligo di una ricetta medica in
determinati casi. Vorrei però ricordare che se c’è l’obbligo della ricetta
questo non è fatto per mettere una norma di tipo burocratico, ma perché la
valutazione da parte di un medico è fondamentale per la sicurezza della persona. Se parliamo in particolare di uomini anziani, con determinati
medicamenti è necessario valutare bene, perché ci sono delle condizioni che
rendono il viagra e tutte le sue varianti molto pericolose, e che in certi casi possono avere anche degli esiti mortali”.

