Ticino
Aggregazioni nel Locarnese, lo scenario “Urbano” entra nel vivo
Redazione
02.09.2025 14:36

Foto: ©Chiara Zocchetti
Verrà anciato un sondaggio per rilevare come cittadini e aziende percepiscono la qualità della vita nei rispettivi Comuni, affiancato anche da una serie di serate informative nei quartieri.
Il prestudio legato allo scenario
“Urbano” per le aggregazioni nel Locarnese - che coinvolge Locarno, Losone,
Brione Sopra Minusio, Orselina, Minusio, Tenero-Contra e Mergoscia – entra nel
vivo. A partire da settembre sarà lanciato un sondaggio per rilevare come cittadini
e aziende percepiscono la qualità della vita nei rispettivi Comuni, affiancato
anche da una serie di serate informative nei quartieri. Questa fase di “bilancio
partecipato”, si legge in un comunicato del Dipartimento delle istituzioni, ha
lo scopo di “scattare una fotografia della realtà attuale”: punti di forza,
criticità, bisogni quotidiani e aspettative di chi vive e lavora sul
territorio. I dati raccolti offriranno ai Comuni “una base concreta per
valutare se proseguire o meno con l’elaborazione di un progetto aggregativo,
assicurando che ogni scelta sia radicata nelle esperienze reali della
popolazione”.
Perequazione finanziaria e riforma Ticino2020
Non solo aggregazioni. Il DI sta
concentrando la propria azione in ambito comunale anche su perequazione e dialogo istituzionale.
Guidato dal direttore Norman Gobbi, ha concluso a inizio estate
il ciclo di incontri con i Municipi ticinesi. Tali incontri “hanno evidenziato
la necessità condivisa di superare l’attuale modello di redistribuzione basato
unicamente sulla capacità fiscale dei Comuni, per approdare a un sistema più
aderente ai compiti effettivamente assunti a livello locale”. L’orientamento
espresso dal territorio "è chiaro: procedere verso una perequazione per ambiti,
legata a prestazioni pubbliche concrete come trasporti, scuola, servizi sociali
e cultura".
Il futuro della perequazione dipenderà dall’evoluzione della riforma
Ticino2020. Le indicazioni raccolte durante gli incontri saranno la base per
elaborare una proposta di revisione entro il 2026, “con l’obiettivo di
riportare il progetto su un binario operativo e condiviso”.
Incontro con i sindaci
Il dialogo con i Comuni proseguirà a livello cantonale il
prossimo 10 settembre a Locarno, dove il Governo incontrerà i
sindaci ticinesi. Sarà l’occasione per un confronto diretto sui principali
dossier aperti e per "rafforzare il rapporto di collaborazione istituzionale"
Un mandato per rafforzare i legami con il territorio
Infine, si rammenta che il Consiglio di Stato, lo scorso mese di
giugno, ha affidato al Presidente Gobbi un mandato specifico per
intensificare le relazioni tra Amministrazione cantone, cittadini e tessuto
economico. L’obiettivo è "valorizzare le peculiarità del territorio ticinese e
rafforzare la fiducia reciproca tra istituzioni e società civile, con un
approccio pragmatico e vicino alla realtà quotidiana delle persone". Questi diversi percorsi – dalla perequazione alle aggregazioni, fino al dialogo
diretto con i sindaci – "rispondono a una stessa visione: costruire un Cantone
più coeso, dove istituzioni e comunità collaborano per il bene comune",
sottolinea Gobbi.

