Lugano
Ail, le nomine nel Cda continuano a far discutere
Redazione
12.06.2025 13:48

Foto: ©Gabriele Putzu
Il consigliere comunale leghista e membro della dirigenza Gianmaria Bianchetti critica la scelta di anticipare l'ingresso dei nuovi membri. "Vorrei terminare il mandato quando lo dice lo statuto".
Non si placano le polemiche concernenti
le nomine nel Consiglio d’amministrazione
(Cda) della Aziende industriali di Lugano (Ail). L’ultimo capitolo della
vicenda, di cui riferisce oggi laRegione, riguarda la volontà del Municipio di
Lugano di anticipare da settembre a giugno l’entrata in carica dei nuovi membri, eletti il 12 maggio. A
sollevare la questione è stato in particolare il consigliere comunale leghista
- e attuale membro della dirigenza - Gianmaria Bianchetti, al cui posto subentrerà il
municipale Marco Chiesa. “Un’uscita da un Cda prima della fine del mandato
equivale a una revoca, che generalmente avviene per motivi gravi”, spiega Bianchetti al foglio bellinzonese. Oltretutto, “abbiamo già stabilito un
programma di sedute, tenendo conto della scadenza naturale dei mandati". Mandato "che vorrei terminare quando lo dice lo statuto, non perché il Municipio decide
di voler fare così, andando peraltro anche contro l’autonomia societaria”. Sulla
questione, il consigliere comunale ha anche scritto una lettera all’Esecutivo
cittadino.
I primi malumori
Ricordiamo
che un mese fa la nomina di Chiesa aveva infuocato la discussione in Consiglio
comunale di Lugano. Il motivo? Il gruppo Udc aveva inizialmente proposto Tiziano
Galeazzi, salvo poi puntare sullo stesso Chiesa (specifichiamo che è consentito modificare
il proprio candidato). Inoltre, il nome designato dall'Esecutivo
per il Cda era quello del centrista Filippo Lombardi (poi rinominato).

