Bellinzona
Al via i lavori per mettere in sicurezza i riali
Domitilla Cerclé
23.11.2022 17:45

Foto: © Città di Bellinzona
Il progetto selvicolturale vuole rimettere in sicurezza i 7 riali toccati dalle piogge dell'estate del 2021. Verranno effettuati lavori di taglio ed esbosco di piante instabili o sradicate.
In seguito agli eventi
temporaleschi dell’estate 2021, nei riali sulla collina di Bellinzona si sono
accumulati legnami nei corsi d’acqua. Il Municipio ha avviato da qualche giorno i lavori per mettere in
sicurezza il territorio sul lato sinistro della sponda avviando un progetto selvicolturale che consiste nella
rimozione di alberi sradicati e di legname presente negli alvei. Lo rende noto un comunicato dell'Esecutivo.
I danni
Le forti e numerose piogge
dell’estate 2021 hanno causato diversi problemi nella messa in sicurezza di
alcune zone del Bellinzonese. I riali più toccati dai danni sono Guasta,
Lobbia, Daro, Bonè, Riganella, Noco e Vallone. È proprio lì che si svolgeranno
i lavori di taglio ed esbosco, per rimettere in sicurezza il territorio “in
modo da evitare futuri straripamenti”.
I lavori
Il progetto è stato pianificato
dalla Città di Bellinzona in collaborazione con la Sezione forestale cantonale e
le ditte private che si sono aggiudicate gli appalti. I lavori si estenderanno
su una lunghezza di poco meno di 4'000 metri lineari e consisteranno nell’esbosco
di piante instabili presenti sulle sponde e della rimozione di alberi sradicati.
Il costo dell’operazione, approvato lo scorso giugno dal Consiglio comunale, è di 450mila franchi. L’80% di questo è coperto da
sussidi cantonali e federali. I lavori si estenderanno fino a fine anno, se le
condizioni meteorologiche sono favorevoli. Il Municipio avverte inoltre che una
parte dell’esbosco, nelle zone difficilmente raggiungibili, verrà effettuata
tramite elicotteri che entreranno in funzione tra le 8:00 e le 12:00 alcuni
giorni della settimana. Delle opere selvicolturali simili sono previste anche nei
riali di Giubiasco e Pianezzo a partire da inizio 2023 fino al termine dell’inverno.

