Ticino
Amianto: trovarlo è la regola, non l’eccezione
Redazione
14.11.2023 19:30

I dati raccolti nell’ambito delle procedure edilizie mostrano come l’amianto in Ticino sia presente in quasi il 90% degli immobili edificati prima del 1991.
I recenti casi di amianto rinvenuto alle scuole comunali di Brissago
e al cantiere di Bellinzona sono la regola, non l’eccezione. È la conclusione a
cui è giunto il più recente studio condotto dal cantone, che risale ormai al
2018 ma, ci spiegano dal Dipartimento del territorio, è assolutamente attuale.
Cronistoria
Il problema che affrontiamo ancora oggi ha origine tra gli
anni Cinquanta e Settanta, quando l’amianto conobbe un vero e proprio boom, e
lo si trovava ovunque: nelle abitazioni, nelle scuole e negli ospedali, come
isolante, nei vasi da fiori, nell’abbigliamento da lavoro o nelle componenti
delle automobili. Lo chiamavano minerale magico per la sua eccezionale
resistenza meccanica, termica, chimica ed elettrica. Purtroppo, con il passare
del tempo questo materiale ha mostrato il suo lato oscuro e in tutto il mondo
sono emersi casi di malattie polmonari e decessi legati all’esposizione alle
sue polveri.
Le malattie
C’è una caratteristica che trasforma la polvere di amianto
in un killer; le sue fibre sottilissime non possono essere neutralizzate
dall’organismo e penetrano in profondità nelle vie respiratorie. Le malattie
insorgono dai 20 ai cinquant’anni dopo l’esposizione. Questo materiale è
vietato in svizzera dal 1990, ma è tutt’altro che scomparso. La dimostrazione è
nei dati raccolti nell’ambito delle procedure edilizie, i quali mostrano come
l’amianto in Ticino sia presente in quasi il 90% degli immobili edificati prima
del 1991. Trovarlo dunque è una regola, non un’eccezione.
Amianto e analisi
Quantificare la presenza di amianto in Ticino non è
possibile. Tuttavia, dallo studio promosso dal Cantone “si può stimare che
siano tra i 60 e gli 80mila gli edifici abitativi a poter avere questo problema”,
spiega a Ticinonews Tomas Bugday, capo ufficio servizi tecnico amministrativi
della sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo. Se si vive in
uno stabile costruito tra il 1950 e il 1970 e si vuole sapere se vi sia o meno dell’amianto
“è necessario che questi edifici vengano valutati da esperti, i quali, in base alla
tipologia di materiale definiranno se tale materiale possa contenere amianto per
difetto”. La certezza “può essere ottenuta solo mediante un’analisi di
laboratorio, che è abbastanza semplice".
Nessun obbligo di bonifica
Nel momento in cui viene identificato dell’amianto, la
prima domanda che ci si pone è come smaltirlo. Tuttavia, in Svizzera non vi è
alcun obbligo di bonifica. “Dal punto di vista della protezione dei
lavoratori, chi va a intervenire su edifici costruiti prima del 1991 deve ricevere
informazioni sulla presenza o meno di questa sostanza”, prosegue Bugday. “Ma
sarà poi il proprietario a decidere se procedere o meno con la bonifica. Infatti,
se per alcuni materiali la rimozione può essere semplice, se si riscontra la presenza
di amianto, ad esempio, nella colla di una piastrella del bagno, si può decidere,
visti i costi elevati, di tenere comunque la piastrella all’interno dell’edificio
e di applicarvi sopra quella nuova”. In questo caso “l’edificio non è bonificato,
bensì continuerà a contenere amianto”, conclude Bugday.

