Crisi energetica
Anche il Ticino si prepara a un’eventuale penuria energetica
Ginevra Benzi
24.08.2022 15:42

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In considerazione del fatto che durante i mesi autunnali e invernali la Confederazione potrebbe dover fare i conti con una carenza di gas naturale ed energia elettrica, lo scorso 13 luglio il Governo ticinese aveva adottato tempestivamente una serie di decisioni preliminari in base agli scenari elaborati da Berna e condivisi con i Cantoni.
Se questa mattina a Berna si sono discusse diverse varianti
di restrizioni, divieti e un possibile contingentamento in relazione alla
possibile penuria di gas, adesso anche il Consiglio di Stato ticinese si è
attivato in tal senso. Nella sua prima seduta dopo la pausa estiva, questo è infatti
tornato a confrontarsi sul tema dell’approvvigionamento energetico e della
possibile penuria che potrebbe toccare la Svizzera durante i mesi autunnali e
invernali. Già lo scorso luglio, in attesa di venire a conoscenza delle
intenzioni della Confederazione, il Governo ticinese aveva già predisposto un’organizzazione
cantonale specifica al fine di monitorare la situazione ed elaborare possibili
scenari. Il CdS potrà anche avvalersi di uno Stato maggiore cantonale di
condotta (SMCC) per il coordinamento della crisi e il supporto delle strutture
e dei servizi attivi su tutto il territorio ticinese. L’obiettivo è far sì che
il Canton Ticino si trovi nella condizione di poter affrontare per tempo e in
maniera efficace un eventuale peggioramento della situazione.
Prepararsi per tempo all’inverno
Sono già diversi mesi che il Consiglio di Stato sta seguendo con la massima
attenzione le analisi e le discussioni in corso a livello federale in relazione
all’approvvigionamento energetico del Paese. In considerazione del fatto che
durante i mesi autunnali e invernali la Confederazione potrebbe dover fare i
conti con una carenza di gas naturale ed energia elettrica, lo scorso 13 luglio
il Governo aveva pertanto adottato tempestivamente una serie di decisioni
preliminari in base agli scenari elaborati da Berna e condivisi con i Cantoni.
Creato un Gruppo di lavoro
Al fine di mettere il Ticino nelle migliori condizioni
necessarie per affrontare una penuria, o interruzioni momentanee dell’approvvigionamento
energetico, le misure preparatorie adottate dal Governo prima dell’estate hanno
portato all’istituzione di un Gruppo di lavoro che coinvolge il Dipartimento
delle finanze e dell’economia (DFE), il Dipartimento delle istituzioni (DI) e l’Azienda
elettrica cantonale. Questo Gruppo è incaricato di proseguire le attività di
monitoraggio, così come di predisporre il necessario apparato organizzativo. In
tal senso, in base all’esempio di quanto accaduto in pandemia, viene data la
possibilità di attivare, come detto, uno Stato maggiore cantonale di condotta
(SMCC) in grado di supportare le strutture e i servizi su tutto il territorio
ticinese, nonché gestire l’applicazione delle misure adottate a livello
federale e cantonale e, più in generale, coordinare la gestione dell’emergenza.
Piano di comunicazione
Il CdS ha anche deciso di preparare un piano di comunicazione rivolto alla
popolazione ticinese, che consentirà nei prossimi mesi – in caso di bisogno –
di informare in modo completo su come affrontare al meglio le eventuali
difficoltà che potrebbero verificarsi in caso di un peggioramento della crisi.

