Formazione
Apprendistato, il 36% dei giovani ticinesi abbandona la formazione. "Cifre preoccupanti"
Andrea Scolari
03.12.2022 13:41

Foto: ©Chiara Zocchetti
La maggior parte dei licenziamenti avviene durante il primo anno di tirocinio. “Le aziende hanno sempre meno tempo per seguire e formare i giovani”, spiega chi lavora con le aziende formatrici.
Un apprendista su
tre in Ticino si licenzia prima di terminare la formazione e la maggior parte
delle disdette avviene nel primo anno di tirocinio. È il dato che emerge dal
comunicato di Fill-up, una ditta svizzera che offre un servizio di
sostegno e accompagnamento alle aziende formatrici. “È un dato preoccupante,
ben al di sopra della media nazionale che si attesta attorno al 23”, ha detto a
Ticinonews Sara Rossini, cofondatrice di Fill-up, spiegando che il nostro Cantone
“è secondo in classifica dietro a Ginevra, dove il tasso di licenziamenti tra
apprendisti si situa attorno al 40%”.
Cosa causa i licenziamenti
La differenza
maggiore tra la realtà ticinese e quella d’oltre Gottardo è data dall’obiettivo
politico. “In Ticino l’obiettivo è socioculturale, quindi quello di dare a
tutti la possibilità di ottenere un diploma”, ha affermato Rossini, “mentre
oltre Gottardo si ha un obiettivo socioeconomico, quindi, si vogliono formare
le persone per farle entrare nel mondo del lavoro”. Oltre a questo, a giocare
un ruolo importante sulla formazione degli apprendisti sono le risorse a
disposizione delle aziende formatrici. “Quando nelle aziende entrano giovani con
alcune difficoltà bisognerebbe avere il tempo e le competenze per seguirli, ma
le ditte, già in costante pressione, non possono permettersi di dedicare ulteriori
risorse alla formazione dei giovani e i giovani non hanno le basi necessarie
per poter affrontare un percorso formativo che non è per nulla scontato. Questa
la differenza tra Ticino e Svizzera tedesca”, ha concluso la cofondatrice di Fill-up.

