Sanità
Approvvigionamento di farmaci, “quali prospettive per il Ticino?”
Redazione
13.03.2023 12:42

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Un’interrogazione del granconsigliere Alessandro Speziali (PLR) chiede lumi al Consiglio di Stato in merito all’approvvigionamento di farmaci. “C’è il rischio di dover sostituire alcuni medicamenti con altri più costosi?”
La mancanza di farmaci in Ticino preoccupa il Partito
Liberale Radicale. In un’interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato (primo
firmatario Alessandro Speziali) viene chiesto al Governo quali sono le
previsioni sull’approvvigionamento nell’arco dei prossimi 12 mesi e se c’è un
piano d’azione condiviso con la Confederazione, o uno sul piano cantonale, concernente
ad esempio scorte di sicurezza.
La task force
Secondo il partito liberale, la carenza di farmaci non è
solo un problema congiunturale o puntuale. Oltre ad alcune strozzature nei
processi produttivi, “una parte considerevole della produzione si è trasferita
in Asia”. Anche il Consiglio federale ne è consapevole, “tanto da creare una
task force su questo tema. Altre nazioni europee sembrano attivarsi,
consapevoli che si tratta di un problema internazionale, dove ognuno gioca la
propria parte”.
“Una questione vicina a noi”
Il problema, si legge nel testo dell’interrogazione, non
è né astratto né lontano, “poiché anche in Ticino abbiamo notato la rarefazione
dell’offerta di determinati farmaci, spesso di uso comune in molte famiglie con
bambini”. Il rischio concreto potrebbe essere, tra l’altro, “quello di dover
sostituire alcuni medicamenti con altre varianti più costose. Ciò costituirebbe
un nuovo motivo di aumento dei costi della salute”. Inoltre, “ci sono anche
medicamenti d’importanza vitale che scarseggiano”. Una situazione che colpisce
le farmacie, gli studi medici e gli ospedali, “creando non poche difficoltà
nell’evitare che tutto ciò abbia un impatto sui pazienti”.
“Rendersi attrattivi come Cantone”
Molto del settore della produzione in ambito farmaceutico
si gioca sul piano delle politiche federali e internazionali; ciò non toglie
tuttavia “che i singoli Cantoni possano – nelle loro possibilità e competenze –
attivarsi e rendersi attrattivi, anche sul piano della capacità produttiva e
dell’approvvigionamento”. Un ambito, questo, non solo utile e funzionale dal
profilo della salute pubblica, “ma anche in termini di tessuto aziendale,
diversificazione dell’economia e creazione di posti di lavoro qualificati”.
Le domande
In conclusione, viene chiesto al Consiglio di Stato se sussiste
il rischio concreto di dover sostituire alcuni farmaci a basso prezzo con altri
più costosi, “con il relativo aggravio sul sistema dei costi”, e se il Governo
può confermare l’assenza di una differenza nella capacità di approvvigionamento
tra i vari Cantoni.
Di seguito le altre richieste:
Ci sono membri ticinesi nella task force istituita dalla
Confederazione?
In Ticino avviene già una produzione di farmaci. È possibile potenziare questo settore? Se sì, come possiamo rendere il territorio cantonale più attrattivo per aziende attive in ambito farmaceutico e come potenziare la produzione? Attualmente cosa intraprende il Cantone per rendersi attrattivo verso questo settore produttivo?
Per un’azione globale efficace, oltre alla produzione, vi sono le seguenti dimensioni: ricerca, sviluppo, stoccaggio, distribuzione, dispensazione. Come giudica il Consiglio di Stato la situazione attuale in Ticino, nonché i margini di miglioramento per ognuna di queste dimensioni? Per questo genere di analisi e relativi piani d’azione, sono coinvolti i maggiori attori sul territorio, come ad esempio l’Ordine dei farmacisti del canton Ticino (OFCT)?
In Ticino avviene già una produzione di farmaci. È possibile potenziare questo settore? Se sì, come possiamo rendere il territorio cantonale più attrattivo per aziende attive in ambito farmaceutico e come potenziare la produzione? Attualmente cosa intraprende il Cantone per rendersi attrattivo verso questo settore produttivo?
Per un’azione globale efficace, oltre alla produzione, vi sono le seguenti dimensioni: ricerca, sviluppo, stoccaggio, distribuzione, dispensazione. Come giudica il Consiglio di Stato la situazione attuale in Ticino, nonché i margini di miglioramento per ognuna di queste dimensioni? Per questo genere di analisi e relativi piani d’azione, sono coinvolti i maggiori attori sul territorio, come ad esempio l’Ordine dei farmacisti del canton Ticino (OFCT)?

