Politica
Arrocco leghista, Marchesi: "Richiesta legittima ma inopportuna"
Redazione
06.06.2025 06:50

Per il presidente democentrista un cambio di Dipartimento oggi sarebbe "tardivo e inopportuno”. Dal PS giunge invece un appello a Zali e Gobbi: "Si ritiri la proposta".
“La preoccupazione è che questo scambio non produca nessun
risultato utile. Potrebbe anzi paralizzare l’attività dei due Dipartimenti, e
anche compromettere quella del Governo stesso”. Così il presidente dell’UDC
Ticino Piero Marchesi ha commentato ai microfoni di Ticinonews la proposta dei consiglieri di Stato leghisti Claudio Zali e
Norman Gobbi di effettuare un arrocco dei rispettivi Dipartimenti.
Una richiesta “che troviamo inopportuna, in quanto giunge a due anni
dalle elezioni e si prevede che entri in vigore tra sei mesi”. Ciò significa “che
rimarrebbero sei mesi utili per fare qualcosa, perché a un anno dall’appuntamento
alle urne inizierà la campagna elettorale”. Motivazioni che hanno spinto Marchesi
a sottoscrivere l’appello firmato da altri quattro presidenti di partiti ticinesi
(PLR, Centro, PS e Verdi), con il quale si invita il Governo “a decidere con
scienza e coscienza".
"Un cambio di Dipartimento oggi è tardivo"
Bisogna dire che anche un eventuale “no” del Governo potrebbe a
sua volta mettere a rischio la collegialità... “Va però detto che il problema è
stato creato a monte”, precisa ancora Marchesi. “Se la decisione fosse stata
presa all’interno del Consiglio di Stato, seguendo la prassi e non annunciando
la notizia prima che questa venisse decisa, probabilmente tutto questo caos si
sarebbe evitato”. Sarebbe rimasta comunque la sostanza, "ovvero il cambio di
Dipartimento, di fatto a un anno dalle elezioni, quando si sa che in Ticino
la campagna elettorale comincia almeno un anno prima. Si deve essere
anche pragmatici e credo che un cambio di Dipartimento oggi sia veramente tardivo e
inopportuno”, termina il presidente democentrista.
Sirica: "Zali e Gobbi ritirino la proposta"
Detto della lettera firmata dai presidenti dei partiti, dal PS è giunta anche, a titolo personale, una richiesta. “Come Partito socialista rivolgo un appello ai consiglieri di Stato leghisti - afferma il copresidente Fabrizio Sirica -. Vedono che clima hanno creato e vedono che il Governo è verosimilmente in grande difficoltà ad affrontare
questa questione, con la pressione popolare e partitica". Ecco, "allora si eviti tutto
questo e si concretizzino delle vere scuse in un gesto tangibile ritirando la proposta. Discutere sì del funzionamento dei Dipartimenti, ci mancherebbe, ma in tutt’altro
clima e con tutt’altre tempistiche”.

