Ticino
Assicurate discriminate dall'IPCT, i sindacati accolgono con favore il passo compiuto dal Governo
Redazione
10.10.2025 12:32

Foto: ©Chiara Zocchetti
La conferma del Consiglio di Stato della disponibilità a finanziare la propria parte di contributi per coprire la prestazione alle assicurate penalizzate "è una decisione che, a questo stadio, costituisce un seguito vittorioso dell’azione intrapresa dai sindacati".
I sindacati VPOD, OCST e SIT avevano denunciato la
discriminazione subita da circa 300 assicurate all’Istituto di Previdenza del
Cantone Ticino (IPCT), nate tra il 1961 e il 1965 e prepensionatesi entro la
fine del 2023. A seguito della riforma AVS 21, che ha aumentato
progressivamente l'età di riferimento AVS per le donne, l’IPCT aveva infatti
cessato di versare il supplemento sostitutivo AVS a questa generazione dai 64
anni (rendita ponte). A seguito della
richiesta formulata dai Sindacati al Consiglio di amministrazione dell’IPCT,
esso aveva stabilito ad inizio settembre del 2025 di richiedere un contributo
al Cantone per compensare il mancato supplemento sostitutivo AVS.
"Un seguito vittorioso dell'azione intrapresa"
La conferma del Consiglio di Stato della disponibilità a
finanziare la propria parte di contributi per coprire la prestazione alle
assicurate penalizzate "è una decisione che, a questo stadio, costituisce un
seguito vittorioso dell’azione intrapresa dai sindacati", si legge in un comunicato.
Occorre rimarcare infatti "che un mancato riconoscimento del supplemento
sostitutivo AVS a questa categoria di assicurate avrebbe disatteso la Legge
sull’Istituto di previdenza e configurato un’evidente discriminazione basata
sul sesso rispetto agli uomini che si trovavano nella medesima situazione", si legge in un comunicato. Posto che spetterà ancora al Consiglio d’amministrazione dare seguito alla
decisione e agli altri datori di lavoro affiliati all’IPCT allinearsi
all’esempio del Cantone, "accogliamo con favore questo ulteriore passo decisivo
a favore della correzione di un’ingiustizia che avrebbe coinvolto circa 300
donne assicurate".

