Ticino
Attenzione ai corsi d’acqua che si ingrossano: ecco come comportarsi
Redazione
14.06.2024 20:30

Foto: Cdt/Crinari
La presidente della Commissione consultiva “Acque sicure”, Anna Nizzola, mette in guardia sui pericoli a cui si rischia di andare incontro. "Ad essere particolarmente problematici sono quei tratti di fiume in cui ci sono dei restringimenti".
La portata del fiume Ticino e dei suoi affluenti in Leventina - tra Airolo e Personico - potrebbesubire repentini aumenti a causa dell’eccezionale scioglimento delle nevi in quota. Lo ha segnalato oggi l’Azienda Elettrica Ticinese, che invita indistintamente tutti gli
utenti del fiume a rispettare scrupolosamente la segnaletica posata in loco e a adottare le necessarie misure di precauzione.
L’allerta è stata emanata nei
confronti della Leventina, “ma non si può escludere che, a dipendenza della
meteo, nel prossimo futuro il problema possa toccare anche altre zone del Sopraceneri
gestite da altre aziende elettriche”, spiega a Ticinonews Anna Nizzola, presidente
della Commissione consultiva “Acque sicure”. Ad essere particolarmente a
rischio “sono quei tratti di fiume in cui ci sono dei restringimenti, come ad esempio
le gole del piottino, le gole della biaschina, alcuni tratti a nord del
Giornico, la zona del Ponte Brolla e la parte bassa della Melezza nelle Centovalli”.
In pratica “tutti quei tratti dove la corrente d’acqua aumenta di velocità e, con l’incremento della portata del fiume, può diventare problematica sia
per i bagnanti sia per i pescatori”.
I divieti
Vista la situazione particolare "sono già stati inseriti svariati
divieti di giornata, come ad esempio quello per i canoisti, che dureranno fino
alla fine dell’allerta meteo", precisa Nizzola. Per bagnanti, pescatori ed escursionisti "la parola
d’ordine deve essere 'prudenza', evitando quei tratti di torrenti maggiormente pericolosi”. Nelle zone più gettonate, inoltre, la commissione "Acque
sicure" "ha fatto posizionare cartelli con le regole base su come comportarsi
in vicinanza dell’acqua".
Canoisti invitati alla prudenza
Osservati speciali sono anche i
correnti laterali del fiume Ticino, che possono ingrossarsi fino a 10 volte. Sapendo quanto il nostro cantone sia una meta privilegiata per chi ama praticare il
canyoning “a correre i pericoli maggiori sono proprio i canoisti ed è per
questo che le aziende idroelettriche hanno emesso fin da subito dei divieti di giornata
nei loro confronti per i torrenti più rischiosi". Ogni canyonista che
vuole recarsi in un fiume sotto una centrale, "deve chiamare prima di entrare e anche
quando ha terminato", conclude Nizzola.

