Cantone
Audit sull'ex funzionario del Dss, presto una conferenza stampa
Redazione
07.03.2023 18:49

Questa mattina i membri della Commissione della Gestione hanno incontrato una degli avvocati autori dell'audit sull'ex funzionario del Dss condannato per coazione sessuale e violenza carnale. I risultati saranno presentati solo nelle prossime settimane. Si sa però già che l'audit ha messo in luce dei problemi nella gestione del caso.
I deputati della Commissione della gestione lo hanno stabilito all’unanimità: i risultati oggettivi dell’audit sull’ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità condannato per coazione sessuale e violenza carnale saranno resi pubblici in una conferenza stampa nelle prossime settimane, ma prima delle elezioni cantonali. La decisione è stata presa dopo che, questa mattina, una degli avvocati dello studio ginevrino Troillet Meier Raetzo, a cui l’audit è stato affidato, ha risposto a una serie di domande puntuali poste dai commissari. Una trentina di quesiti necessari secondo il presidente della Commissione Fiorenzo Dadò (Centro), perché "le parole possono anche essere interpretate. E trattandosi di un caso delicato, occorre capirlo fino in fondo".
"Non è un audit fatto per mettere in croce qualcuno"
Dalle poche informazioni trapelate questa mattina, una cosa è certa: l’audit, chiesto per far chiarezza su fatti e persone coinvolte, così come sull’organizzazione in seno all’amministrazione cantonale, ha sollevato effettivamente delle criticità. "È vero, ma non era un audit fatto per mettere in croce qualcuno", tiene a precisare Fiorenzo Dadò. "L'obiettivo è evitare che casi del genere possano ripetersi in futuro". Lo studio ginevrino ha quindi fornito delle raccomandazioni, "alcune delle quali particolarmente interessanti. Dovremo però discuterne a fondo in Commissione della gestione e poi portarle in Parlamento. La prossima sessione di Gran Consiglio è già settimana prossima. Non c'è tempo per discuterne già in quella sede: le raccomandazioni devono essere approfondite e sviscerate".
La conferenza stampa prima delle elezioni
Il dibattito politico è quindi rimandato a dopo le elezioni, proprio per la delicatezza e la complessità del caso. Come detto, prima delle elezioni del 2 aprile ci sarà però una conferenza stampa in cui gli autori dell’audit esporranno i fatti in maniera oggettiva. "È una conferenza che crediamo doverosa", commenta Dadò. "La popolazione ha pagato per questo audit ed è giusto che sappia come si è svolto e cosa ne è emerso".

